Scheda libro
Punto e a capo
Scritti sul Manifesto 2001-2003
Questa raccolta di articoli di Pintor – apparsi sul manifesto tra il 2001 e il 2003 – fu pubblicata la prima volta nel 2004, a un anno dalla sua morte, in occasione di un’altra guerra, quella in Iraq dopo lo spartiacque dell’11 settembre e l’inizio della «war on terror», quando l’Europa, già si ritraeva dall’ipotesi di sanzioni contro Israele, il Vaticano non si voleva esporre all’accusa di antisemitismo, Israele pensava di avere ragione.
La decisione di ripubblicarla oggi nasce dal fatto che l’onda lunga della nostra “corta” memoria si ritrova tutta nelle sue parole di allora. Non possiamo dire che non sapevamo:
Ognuno di loro [i palestinesi] che abbia più di dodici anni è un potenziale terrorista e [per ciò} quella di Israele è solo una legittima difesa
Non credo che gli Stati uniti vogliano trattenere Israele dal fare terra bruciata e non credo che Israele si proponga di negoziare a nessuna condizione. Non rinuncerà a nessun insediamento e semmai li estenderà, come sempre fanno i vincitori.
Chiedono a un esercito invasore di ritirarsi mentre ridisegna i confini e decide i destini del paese invaso. Sarebbe grottesco se non fosse tragico. Lì c’è un solo Stato e due popoli, l’uno sovrano e l’altro suddito.
Non è negata soltanto l’idea di uno stato palestinese ma anche quella di una autonomia palestinese, mentre nel governo di Israele entrano a pieno titolo, il partito dei coloni e la destra fondamentalista.
