Bandiera nera - Indice
Copertina
Andrea Palladino
Bandiera nera
Le navi dei veleni

2010 pp.128 14,00 €

Una nave avvelenata che riappare sul fondo del Mediterraneo, come un fantasma che riprende corpo. Mappe, coordinate, rotte invisibili, registri navali ritoccati, per nascondere il peggiore traffico del nostro paese. Una lista di 140 grandi marche, il gotha della chimica e dell’industria farmaceutica, pronte ad usare faccendieri e trafficanti d’armi per disfarsi delle scorie tossiche e radioattive. Dietro la scoperta del relitto della nave da cargo Cunski, al largo di Cetraro, sulla costa della Calabria, si cela un network di mediatori con complicità ai più alti livelli, che per almeno un decennio ha garantito al sistema industriale europeo uno smaltimento economico – e criminale – dei rifiuti tossici. A distanza di anni i fusti fatti sparire nei mari del Mediterraneo, sulle coste africane, nelle migliaia di discariche abusive sparse nel nostro paese iniziano a riapparire, a rilasciare lentamente i loro veleni. E le città delle coste calabresi contano – in silenzio –i morti per tumore, avvelenati dal Cesio 137, dai metalli pesanti e da tutte quelle scorie che n’drangheta, faccendieri e pezzi dello stato hanno nascosto per anni.


Prefazione
di Massimo Carlotto

Il mare dei veleni

La morte viene dal mare

Quel che resta della Jolly Rosso

I fantasmi di Roma

“Il caso è chiuso”

Acque scure

Le navi del governo

Segnali in codice

La pista libanese

Le navi sparenti

In viaggio verso l’Africa

I fusti della morte
“La Jelly Wax? Una grande società”

Le spiagge di Koko

Le navi tornano in porto

La rete

1989, l’anno della svolta

I fusti riappaiono

In fondo al mar

Benvenuti a Tortuga

Note

Le risposte mai arrivate

Elenco navi sospette

Repertorio anagrafico delle ditte riscontrate
sui fusti di rifiuti provenienti dalla Zanoobia


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