Enzo Mazzi
Il valore dell'eresia
2010 pp.144 15,00 €
Questo libro avvia un discorso inconsueto sull’eresia. In primo luogo una testimonianza di vita comunitaria che si tiene lontana sia dal rifiuto pregiudiziale dell’eresia che dalla sua mitizzazione. L’eresia esaminata soprattutto dal punto di vista dell’ortodossia è stata considerata come deviazione, imperfezione, errore o pervertimento di una verità presuntamente assoluta. L’intento dell’autore è andare oltre questa consuetudine, senza tuttavia ignorarla, e applicarsi all’eresia come realtà positiva, dinamica, come forza generativa in espansione, osteggiata da un’altra forza opposta: il potere, la stabilità, il conformismo, la gerarchia.
Di questa vitalità dell’eresia Enzo Mazzi ci propone importanti esempi storici, diversi e lontani tra loro, quali Gioacchino Da Fiore, Giordano Bruno, Girolamo Savonarola, Ernesto Bonaiuti, Teilhard De Chardin. Per poi passare a descrivere la forza eretica dei movimenti dal basso, delle istanze di liberazione che si battono contro le logiche di potere e le impostazioni inquisitoriali che continuano a sopravvivere e anzi a riprendere forza nel mondo contemporaneo.
I. L’eresia come processo vitale in tre storie eretiche
emblematiche
Eresia come valore in sé, forza storica e non solo storia
Gioacchino da Fiore
Giordano Bruno
Ernesto Bonaiuti
II. L’eresia come arché
I nuovi sviluppi della storiografia eresiologica
L’eresia del Big Bang
L’eresia dell’amore
L’eresia della convivialità nella cultura ancestrale
III. L’eresia dei profeti disarmati
Le tappe della Repubblica popolare fiorentina
La città del Rinascimento
Il mito di Savonarola
I “profeti disarmati”
La gestazione della modernità
La scomunica 108
IV. L’eresia come preziosa risorsa in tempo di crisi
“Creare il cambiamento partendo dal basso” 115
L’eresia creativa nei movimenti della liberazione
post-moderna 122
L’eresia del relativismo 133