Federico Caffè (a cura di Roberta Carlini)
Scritti quotidiani
Prefazione di Pierluigi Ciocca, con due ricordi di Valentino Parlato e Galapagos
2007 pp.160 non dispon €
«Caro Parlato, faccio avere a te la quota per la vostra nuova impresa per mantenere in vita il manifesto. Mi dispiace di non potere di più. Ma, come ci insegnavano un tempo “... non sono un manzoniano che tiri quattro paghe per il lesso”. Le qualifiche per tirare quattro paghe cambiano: ma il fenomeno resta. Con cordiali auguri e saluti».
Federico Caffè
Nel 1982, quando Federico Caffè invia al giornale queste righe, il manifesto è alla sua ennesima
sottoscrizione e il professore ne è un collaboratore assiduo. Scrive editoriali, saggi, letture e riletture, polemiche e corsivi. Parla di politica economica. Commenta il terremoto in Irpinia e la «lira pesante», critica gli apologeti del reaganismo e dello stato minimo, demolisce i miti e le banalità del conformismo dominante, spiega e recensisce i grandi economisti. Traduce in scritti quotidiani il suo insegnamento cinquantennale. La sua eresia è quella del riformista, la cui «solitudine» descrive in un famoso articolo qui ripubblicato, insieme a tutti i contributi di Caffè al quotidiano il manifesto. Con il quale ha condiviso un pezzo del cammino, e una convinzione: «Uno degli indici più preoccupanti dell’accrescersi, nel nostro Paese, della situazione di “regime” è costituito dall’aggravarsi del conformismo dell’informazione: con particolare riguardo a quella economica».
INDICE
Federico Caffè, vent’anni dopo
di Pierluigi Ciocca
SCRITTI DI FEDERICO CAFFÈ 1976-1985
Miti e monete - Che spregiudicato quell’economista, ha scoperto la legge della giungla - Due stili - Non esistono armi segrete - Il rifiuto di essere succubi - Le illusioni del ristagno risanatore - Il governo fa l’ingenuo, l’opportunismo è di rigore - E prima del terremoto? - Rabbiosa serietà due mesi dopo - Enigmi sull’inflazione - Il pallottoliere dell’informazione e le mode della politica - Cupidigie di reaganismo - Inflazione di giudizi nel campo di sinistra - Errori da manuale - Nel nostro paese niente oscar alla gente comune - Gli economisti inglesi uniti nel respingere il monetarismo - L’ipocrisia e il libero scambio - La Montedison e il ministro - Speculazione tracotante - Pressioni indecenti della Cee - Praticoni pittoreschi - Rigurgiti velleitari - Lo Sme non è il gold standard - Tobin, l’anti show-man - Il segno dei tempi - Politica economica, tecnica, cultura - Finiranno per riscoprire Keynes - Il ritorno della mano invisibile - E se i limiti sociali allo sviluppo riproponessero l’economia della scarsità? - La solitudine del riformista - Le parole dell’economia politica - Suggerimenti per futura memoria - Il vizio assurdo del nominalismo - John Maynard Keynes. Per cento libri mille elogi interessati - «Indistruttibile» Joan Robinson, addio - Morte di un grande economista - Protagonisti contro lo sfascio - Lira pesante, l’uso politico della banalità - Richard Stone. L’economia e l’etica statistica - Ritorna un illustre periodico - Il dollaro e l’apologo del povero ricco - Il metodico arbitrio - Il mio voto
INTERVISTE E DIALOGHI CON FEDERICO CAFFÈ 1976-1985
Una dichiarazione al «manifesto» - Alcune opzioni e più illuminismo - Siamo già nel 1929 - «Non tiro quattro paghe per il lesso» - «No, questa volta io do ragione alla Thatcher» - Bestia brutta l’inflazione. Ma la disoccupazione è peggio - Il conflitto è ammaestrabile? L’economista nello scontro sociale
RICORDI
Un’amicizia
di Valentino Parlato
La compagnia del riformista
di Galapagos