Hannah Arendt e lo spettacolo del mondo - Indice
Copertina
Elena Tavani
Hannah Arendt e lo spettacolo del mondo
Estetica e politica

2010 pp.304 32,00 €

Quando estetico e politico si incontrano il loro destino sembra segnato. Attraverso una lettura non convenzionale e ad ampio raggio dell’opera di Hannah Arendt, il libro dimostra che esiste una terza possibilità, oltre gli esiti previsti di una estetizzazione della politica o di una politicizzazione dell’estetica. Senza cedere le proprie prerogative o scalfire i rispettivi ambiti disciplinari, estetico e politico possono convergere, o meglio, trovare una radice comune nello sguardo spettatoriale che percepisce e giudica il mondo come scena pubblica, teatro di gesti, parole, azioni e produzioni umane. Un percorso inedito nel pensiero di Hannah Arendt, interrogato a partire da temi estetico-politici, quali il potere dell’apparire singolare e collettivo, il costruire e l’abitare il mondo con opere e performances, il rapporto tra vita e politica e tra azione e giudizio, il senso comune.


Premessa estetico politica

Introduzione

1. Le ‘idee estetiche’ della Vita activa
1. All’incrocio di quattro idee 2. Aisthesis: tutto ciò che è, appare. 3. La forma 4. Il particolare 5. Il nuovo 6. Lavoro, opera, azione

2. La scena del mondo
1. Mondo-dimora e mondo-teatro 2. Costruire il mondo 3. Mondi paralleli: Heidegger e Arendt sul mondo 4. L’abitare e il sentirsi a casa 5. Terra e mondo 6. Conservazione e innovazione 7. L’essere e l’apparire. Cosa fa del mondo uno scenario? 8. Esse est percipi 9. La “realtà dell’apparenza” 10. Un senso comune per la conoscenza 11. L’“apparenza della realtà” e le forme di vita 12. Il mondo come teatro

3. Modernità, arte, politica
1. L’opera d’arte come monumento 2. Arte e politica 3. Arte moderna

4. Doxa. Un’ontologia prospettica
1. La doxa e il posto dello spettatore 2. Il luogo e la prospettiva 3. L’essere e il sapere della doxa 4. Il baratro e il frammezzo 5. Lo stupore in nero 6. La questione metafisica e la scelta a favore del finito 7. Il labirinto delle domande 8. L’opzione estetico-politica 9. “Dove siamo quando giudichiamo?” 10. Prospettivismo e ontologia. Nietzsche e Merleau-Ponty 11. Lo spazio politico 12. Mercurio in politica: la prospettiva attiva 13. Paragoni, immagini, bugie 14. Conflitti 15. Apolidi

5. Lo spettatore
1. Postazioni 2. Spettatori di sorvolo 3. Imparzialità e disinteresse 4. L’occhio e lo sguardo. 5. Il posto assegnato. 6. Spostamenti freudiani 7. La prospettiva rovesciata 8. Socrate e la performance dello spettatore 9. Alla conquista di luoghi

6. Giudicare
1. Verso la condizione del politico 2. Una lettura antimorale 3. Entusiasmi 4. Una antinomia del giudizio 5. Le conseguenze del giudicare 6. “Pubblicità” e essere-plurale 7. Pregiudizi e giudizi 8. La decisione imparziale. 9. I due spettatori 10. Giudizio estetico, giudizio politico 11. Il giudizio, la legge, l’esempio 12. Schemi ed esempi 13. Il ragionevole e l’esemplare 14. Modelli

7. L’attore e la vita in azione
1. Il senso della vita 2. Lavorare per vivere 3. Vita attiva e vita in azione 4. In gara con la vita 5. Alcune mosse nel gioco della vita attiva

8. La questione dell’umanismo
1. L’uomo apolitico di filosofia e teologia 2. “Poeticamente abita l’uomo”: il disumanismo di Heidegger 3. Alcune questioni heideggeriane 4. Tra storicità e libertà 5. Il “riferimento” come incontro 6. Pensanti, dunque animali 7. “Politicamente abita l’uomo” 8. Tecnica e politica 9. Che senso dare alla parola ‘umanità’?

9. Vita, politica, biopolitica
1. Vita e biopolitica 2. La vita nuda 3. Biopolitica dell’eccezione 4. Sordità alla biopolitica 5. Biopolitica della nascita 6. Le ‘forze’ e il collettivo

Conclusione

Bibliografia

Indice dei nomi


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