Mediterraneo Sponda Sud, una nuova collana dedicata al Mare Nostrum

gen 31st, 2018 | Categoria: Senza categoria

Cop. Vander 2 okQuesta collana Mediterraneo di manifestolibri intende fornire qualche piccolo strumento di riflessione e di dibattito per  cominciare a mappare un futuro politico del “Mare nostrum”: dalle frontiere ai confini securitari, dalla costruzione di muri al terrore dell’altro, dall’opportunità di costruire democrazie “migranti” come antidoto ai quei “crimini di pace” commessi verso l’umanità, ai limiti del diritto.

Il nostro interesse è quello di sistematizzare e rielaborare le varie tracce d’indagine sul Mediterraneo e di sollecitarne di nuove: il significato, le sfide, le opportunità che si snodano lungo le sue coste di spazio comune che è, appunto, frontiera e confine ma anche “non luogo” (abitabile/conquistabile/occupabile/attraversabile) quindi interamente da codificare. Il Mediterraneo, infatti, non è solo teatro della cronaca più drammatica ma anche campo politico di prova per immaginare un’idea diversa di cittadinanza del futuro e, per dirla con le parole di Luigi Ferrajoli “per una Costituzione globale”.

Oggi il Mediterraneo è uno spazio incerto: da area di commerci, scambi, intreccio di culture e religioni fino al punto da evocare immagini di cittadinanza cosmopolita, a tomba d’acqua per chi tenta la traversata in cerca di migliore destino lontano da guerre, fame, persecuzioni, verso un primo mondo più patinato e allusivo. La forza della tensione tra le migliaia di persone che tentano di attraversarlo, diseredati senz’altro valore che se stessi, fa scricchiolare però la Fortezza Europa e ne condiziona (a destra) le politiche e i governi a dimostrazione che il mare è mare e non potrà mai essere domato, chiuso in una “gated community”, ma torna sempre a essere uno spazio di contaminazione, terra di nessuno in cui tutti devono imparare a coabitare.

La sponda Sud, con le trasformazioni politiche degli ultimi anni, lo slancio della rivolta e quello della restaurazione, le guerre guerreggiate o quelle per procura, ha messo in discussione fino alle fondamenta gli assetti coloniali. Il mare è teatro di morte, di esodi forzati, di speranza, disperazione, coraggio; nel mare c’è chi attraversa, chi specula, chi salva, chi protegge, chi uccide. E’ l’epopea del nuovo millennio. In questo mare muore la speranza e poco può il diritto internazionale. Confine liquido per le merci ma blindato per gli esseri umani. Il Mediterraneo è il testimone del fallimento dell’Europa politica e del suo progetto incapace di superare i confini. E molti stati membri si rifiutano di accogliere la loro quota di rifugiati.

La sponda Nord, l’Eldorado – luogo leggendario situato aldilà del mondo conosciuto, in cui i bisogni materiali sono appagati e gli esseri umani vivono in pace tra loro godendo della vita – è una terra dei sogni in crisi di identità,  che riscopre il nazionalismo e la xenofobia.

Come ebbe a dire Pietro Barcellona, “Europa e Mediterraneo sono geneticamente connessi e hanno bisogno l’una dell’altro per dare nuovo slancio a possibilità concrete di unione tra i popoli, e di recupero del vero senso della politica”.  E’ qui che vogliamo indagare. Se il Mediterraneo è il “Mare Nostrum”, si tratta di capire chi è quel “noi” e come potrebbe essere “abitato” e “attraversato” questo “terzo spazio” di contaminazione e di meticciato. Nel Mediterraneo oggi si trovano tutti gli elementi chiave per comprendere il presente, e prefigurare il futuro.

 

Simona Bonsignori

Francesco Martone

 

I nostri titoli, in ordine di uscita:

 

Tommaso di Francesco – Breviario jugoslavo. Colloqui con Predrag Matvejevic

Andrea Palladino – Europa identitaria 

Alessandro Dal Lago - Blind Killer. L’Europa e la strage dei migranti

Stefano Catone e Andrea MaestriL’uomo nero. La guerra ai migranti di Minniti (Prefazione di Giuseppe Civati)

Patrizio Gonnella - Il diritto (non) ci salverà

Maurizio AlbahariTra la guerra e il mare. Democrazia migrante e crimini di pace 

Massimo Ilardi, Enzo ScandurraMuri (Introduzione di Marco Bascetta)

Ilaria Agostini, Giovanni Attili, Lidia Decandia, Enzo Scandurra - La città e l’accoglienza

Sandro MezzadraTerra e confini. Metamorfosi di un solco

 

 

 

 

 

 

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