Peccati d'amicizia


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L'amicizia è la via più lunga per arrivare all#omicidio o la via più breve per evitare una travolgente passione? E' un modo astuto per offrirsi un lungo erotismo, o un calcolato risparmio di energie? E le amicizie intellettuali, sono un sodalizio tra due vampiri o un gioioso brandello di utopia, che rende più energetiche le nostre spente giornate? Purtroppo nessuno finora, nemmeno Alberoni, il sociologo, è riuscito a definire l'amicizia, come nessuno finora è riuscito a definire l'elettricità. Questo lascia ben sperare per il futuro dei sentimenti, e ci lascia allegramente liberi di narrare e leggere le singole storie di amicizia, nella vita di donne e uomini celebri e no, e scoprire che assomigliano moltissimo alle nostre. Ecco allora il trepidante Marcel Proust davanti all'ambito Robert de Montesquiou, con finale inversione delle parti. E di fronte a quale legge si arresta l'amicizia tra Sigmund Freud e Carl Gustav Jung? O tra il 'Beau' Brummel e il suo re? E se in generale, nelle amicizie maschili, emergono con forza i cortocircuiti, i sospetti, le illuminazioni e i vicoli ciechi nell'esercizio o nella formazione delle autorità e delle tradizioni, non solo intellettuali, Peccati d'amicizia fa balenare allo specchio i contorni nascosti di un diverso e a volte opposto paese, quello delle amicizie femminili. In una rete di storie esemplari, il Novecento al femminile trascorre dalle 'bostoniane' italiane Armida Barelli e Teresa Pallavicino all'esperienza della guerra vissuta e narrata nell'amicizia di Vera Brittain e Winifred Holtby; si illumina di bagliori sorprendenti nel rapporto tra Virginia Woolf e Vanessa Bell, tra la grande narratrice Flannery O'Connor e la misteriosa A. Fino a suggerire con discrezione, in sintonia con studi e ricerche che a loro volta sono solida tradizione, la necessità di ridisegnare la storia tout-court, le mappe dei percorsi e le avventure culturali. Per accorgersi anche, con il conforto finale di storie di amicizia tra uomini e donne, come Hannah Arendt e Karl Jaspers, o Gino Paoli e Ornella Vanoni, che forse in un sentimento così diffuso e naturale è nascosto, e nemmeno tanto in profondità, qualcosa che alla fine risulta difficile da digerire, per qualunque Autorità. Per questo, Peccati d'amicizia. Non suggeriva Roland Barthes le virtù tutte politiche della 'corte degli amici', gli unici per cui si scrive - e si vive? La serie dei Peccati d'amicizia, qui raccolta, con alcune varianti, in forma di libro, è stata pubblicata sulle pagine culturali del manifesto nell'estate del 1989. Comprende saggi di Daria Galateria, Rossana Rossanda, Filippo Gentiloni, Remo Cesarani, Giuseppe Sciaraffia, Franco Miracco, Paola Colajacomo, Pippo Ciorra, Carla Pasquinelli, Stefano Petrucciani, Luigi Onori, Andrea Colombo, Jacqueline Risset, Barbara Lanati, Paola Bono, Michela De Giorgio, Sylvie Coyaud, Roberta Tatafiore, Marisa Caramella, Katja Tenenbaum, GAbriella Bonacchi, Aldo Garzia. Introduzione di Ida Dominijanni. Postfazione di Jolanda Insana. Nell'interno una notizia bibliografica e una notizia sugli autori.
  • Autore AA.VV.
  • Sottotitolo Ventidue storie di amicizie celebri
  • Anno 2000
  • Formato 11x18
  • Pagine 192
  • ISBN 88-7285-219-6

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