Averroè e l'intelletto pubblico


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In tempi di integralismo è di moda ricordare l'andaluso Ibn Rushd (1126-1198), latinamente Averroè, come il maggior fautore del dialogo tra cultura islamica e greca. Così, però, si rischia di sottovalutare l'originalità e la grandezza di questo "autore maledetto". Averroè sviluppa in una direzione rivoluzionaria la filosofia aristotelica influenzando le correnti materialistiche del Rinascimento. La sua teoria dell'intelleto agente torna oggi di attualità nel confronto con la nozione marxiana di "general intellect". Con la dissoluzione foucaltiana del soggetto, con il concetto di competenza linguistica di Chomsky. Si presenta qui un'antologia di testi di Averroè finora mai tradotta in italiano, accompagnati da un'ampia introduzione.
  • Autore Illuminati Augusto
  • Sottotitolo Antologia di scritti di Ibn Rushd sull'anima
  • Anno 1996
  • Formato 12x17
  • Pagine 224
  • ISBN 88-7285-085-1

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