COLLANE - Novità
Clara Gallini
Il ritorno delle croci
2009 pp.136 14,00 €
La questione delle croci nelle scuole, negli uffici pubblici, negli ospedali è tornata, in una società divenuta ormai multiculturale, al centro di polemiche e casi giudiziari.
Ma questa guerra simbolica ha una lunga storia di cui questa originale analisi ricostruisce gli episodi e i passaggi più significativi.
La narrazione storica di Clara Gallini prende le mosse dal ritorno trionfale delle croci ad opera del fascismo nei luoghi pubblici e simbolici da cui erano state fisicamente rimosse dopo l’unità d’Italia. A partire dal Colosseo e dalla Torre capitolina di Roma. Retoriche di regime, populismo clericale, uso politico della religione si intrecciano in questa vicenda ricca di episodi inconsueti e poco noti. Ma che, al di là della distanza storica, testimoniano delle passioni, degli opportunismi, delle manipolazioni politiche che ancora oggi si mascherano dietro i simboli e le icone della tradizione religiosa.
Guido Liguori
La Morte del Pci
2009 pp.192 20,00 €
Il 12 novembre 1989 – vent’anni orsono – il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la “caduta del Muro di Berlino”, il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921, avviando due anni di dibattiti appassionati a cui presero parte centinaia di migliaia di persone. E dando inizio, di fatto, alla “morte del Pci”. Dopo la quale – come tessere di un domino – mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l’intero sistema politico italiano.
Questo libro ricostruisce il dibattito di quei due anni, le ragioni degli schieramenti favorevoli o contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente e in modi a tutti comprensibili l’identità di quel partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino, la sua fine, indagandone le cause nella storia e nei cambiamenti di cultura politica. E cercando anche di capire cosa l’odierna “sinistra invertebrata” (Perry Anderson) debba “copiare” da quella forza politica che fu il più grande partito comunista dell’Occidente.
Massimo Casa
Dieci giochi che sconvolsero il mondo
2009 pp.296 28,00 €
Un viaggio alla scoperta di dieci giochi che hanno avuto grandissimo peso e influenza nel mondo degli uomini: seguendo questo percorso li conoscerete uno dopo l’altro, insieme a una moltitudine di altri giochi con loro imparentati.
Scoprirete non solo le loro modalità e regole, ma anche le storie e le vicende, le mode, i riti e le abitudini di cui sono stati e sono protagonisti o ispiratori.
Ripercorrerete le grandi famiglie ludiche che hanno intrattenuto e appassionato per secoli l’umanità: dall’enigma al labirinto, dal gioco dell’oca a quello degli scacchi, dai dadi ai giochi di società, dai giochi di strategia e di ruolo al vasto mondo delle carte, nelle loro infinite varianti antiche e moderne.
Un viaggio in questo vasto universo che vi condurrà attraverso le sue invenzioni, i suoi linguaggi, i personaggi reali e immaginari che lo hanno popolato, ad abbracciare il piacere del gioco in tutte le sue sfaccettature.
Luigi Cortesi
Storia del Comunismo
da Utopia al Termidoro sovietico
2010 pp.816 65,00 €
Non si può ridurre il comunismo all’Unione Sovietica e al suo sistema geopolitico, né la sua essenza sociale all'insieme di istituzioni burocratiche e partitiche che le si sono sovrapposte; non si può neppure restringere la sua cronologia al “secolo breve”, anche se lo spettro della rivoluzione ha assunto dimensioni mondiali soprattutto a partire dal 1917.
Possiamo considerare il comunismo l’ombra che ha sempre accompagnato il capitalismo, e che gli resterà a fianco quale proposta alternativa. Il comunismo è il conflitto sociale stesso, il movimento in atto, la cui forza motrice risiede nella disuguaglianza tra le classi e i grandi gruppi umani. La sua storia non può lasciare indifferente nessuno, poiché nessuno è rimasto al di fuori di essa.
Fare luce su problemi tanto complessi attraverso una ricostruzione storica è il fine principale di questo volume, che restituisce la mappa dell’“assalto al cielo” dalle più antiche utopie fino all’esperienza bolscevica e alla sua crisi. Riproporre una riflessione sulla vicenda del comunismo si rivela tanto più decisivo in un tempo in cui il sistema mediatico e l’ideologia oggi dominante sono impegnati a dichiararne la morte, laddove i rischi globali generati dal capitalismo riattualizzano in forma drammatica e urgente la necessità della sua critica.
Ruggero D'Alessandro
La teoria e l'immaginazione
Sartre, Foucault, Deleuze e l'impegno politico 1968-1978
2010 pp.160 16,00 €
Sartre che si improvvisa diffusore del giornale maoista “la Cause du peuple”; Foucault che fonda il Gruppo di Iniziativa sulle Prigioni e dà voce e diffusione alle lotte dei carcerati; Deleuze che si incontra con il movimento antipsichiatrico e scrive, insieme a Guattari, la sua opera più famosa, L’Antiedipo. Tutto ciò non si capirebbe senza riflettere sull’impatto profondo che ebbe, su questi intellettuali, il movimento parigino del maggio ’68.
Per tutti e tre l’incontro col movimento degli studenti, e con i conflitti sociali che lo seguirono, segnò l’apertura di una nuova fase di cui questo libro ricostruisce i passaggi più interessanti. Emergono così dimensioni meno conosciute ma non meno significative della biografia di questi protagonisti della vita intellettuale francese: le battaglie in difesa della libertà di stampa e contro la censura, l’intervento sulle carceri, la lotta contro la segregazione psichiatrica, l’impegno per i diritti dei migranti. Un modo di vivere il ruolo dell’intellettuale che non ha perso nulla della sua attualità.
Immanuel Wallerstein
Alla scoperta del sistema mondo
nuov pp.520 35,00 €
Le strutture e le contraddizioni del sistema-mondo dell’economia capitalistica nell’analisi di Immanuel Wallerstein, uno dei più originali e innovativi scienziati sociali del presente.
In questa raccolta organica dei suoi scritti più importanti Wallerstein ripercorre sul lungo periodo i processi dell’espansione liberista fino alla sua crisi, affrontando tutti i nodi più rilevanti posti dall’indagine teorica del capitalismo contemporaneo: la critica delle teorie della modernizzazione, il nazionalismo, il razzismo e l’etnicità, la struttura di classe e l’egemonia geopolitica, i rapporti centro/periferia, il significato e la storia dei movimenti antisistemici, le prospettive che si aprono con la crisi del dogma e della pratica liberista.
Enzo Mazzi
Il valore dell'eresia
2010 pp.144 15,00 €
Questo libro avvia un discorso inconsueto sull’eresia. In primo luogo una testimonianza di vita comunitaria che si tiene lontana sia dal rifiuto pregiudiziale dell’eresia che dalla sua mitizzazione. L’eresia esaminata soprattutto dal punto di vista dell’ortodossia è stata considerata come deviazione, imperfezione, errore o pervertimento di una verità presuntamente assoluta. L’intento dell’autore è andare oltre questa consuetudine, senza tuttavia ignorarla, e applicarsi all’eresia come realtà positiva, dinamica, come forza generativa in espansione, osteggiata da un’altra forza opposta: il potere, la stabilità, il conformismo, la gerarchia.
Di questa vitalità dell’eresia Enzo Mazzi ci propone importanti esempi storici, diversi e lontani tra loro, quali Gioacchino Da Fiore, Giordano Bruno, Girolamo Savonarola, Ernesto Bonaiuti, Teilhard De Chardin. Per poi passare a descrivere la forza eretica dei movimenti dal basso, delle istanze di liberazione che si battono contro le logiche di potere e le impostazioni inquisitoriali che continuano a sopravvivere e anzi a riprendere forza nel mondo contemporaneo.
Andrea Palladino
Bandiera nera
Le navi dei veleni
2010 pp.128 14,00 €
Una nave avvelenata che riappare sul fondo del Mediterraneo, come un fantasma che riprende corpo. Mappe, coordinate, rotte invisibili, registri navali ritoccati, per nascondere il peggiore traffico del nostro paese.
Una lista di 140 grandi marche, il gotha della chimica e dell’industria farmaceutica, pronte ad usare faccendieri e trafficanti d’armi per disfarsi delle scorie tossiche e radioattive. Dietro la scoperta del relitto della nave da cargo Cunski, al largo di Cetraro, sulla costa della Calabria, si cela un network di mediatori con complicità ai più alti livelli, che per almeno un decennio ha garantito al sistema industriale europeo uno smaltimento economico – e criminale – dei rifiuti tossici.
A distanza di anni i fusti fatti sparire nei mari del Mediterraneo, sulle coste africane, nelle migliaia di discariche abusive sparse nel nostro paese iniziano a riapparire, a rilasciare lentamente i loro veleni. E le città delle coste calabresi contano – in silenzio –i morti per tumore, avvelenati dal Cesio 137, dai metalli pesanti e da tutte quelle scorie che n’drangheta, faccendieri e pezzi dello stato hanno nascosto per anni.
Cosimo Rossi, N. Vendola
La fabbrica di Nichi
2010 pp.128 12,00 €
Ha lasciato il Prc, ha rotto le uova nel paniere al Pd, ha rivinto le primarie con una valanga di voti e preferenze. Ora studia per continuare a governare la Puglia. Nichi Vendola non lascia ma vuole raddoppiare. Il governatore pugliese racconta se stesso, la propria esperienza politica e il nuovo sud che “si è manifestato per la maturità della domanda di libertà”.
Dalla sfida vinta nel 2005 al nuovo eclatante trionfo con lo stato maggiore del Pd. Dall’infanzia trascorsa tra racconti, chiesa e braccianti comunisti, all’impegno politico e all’antimafia. Dalla coscienza sessuata, alla vera conversione, fino ai cinque anni di governo come “tentativo di costruire una narrazione vera e propria dal punto di vista economico, sociale, culturale e civile”.
Un percorso “verso sud” che ogni volta coinvolge e mobilita oltre ogni aspettativa. Una storia che vive nella Fabbrica di Nichi, un laboratorio di partecipazione, che dal web si estende alle periferie urbane, per tornare a vincere e “dimostrare nell’esperienza di governo una traduzione concreta della radicalità sociale”.
Alessandro Dal Lago
Le nostre guerre
Filosofia e sociologia dei conflitti armati
2010 pp.264 22 €
Lungi dall’essere finita, come pretendevano i filosofi dilettanti, dopo la caduta del muro di Berlino la Storia ha subito una vera e propria accelerazione.
Dal 1989, l’Occidente a guida americana è in guerra senza soluzione di continuità: Panama, Somalia, Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Yemen. Tuttavia, diversamente dalle guerre totali del XX secolo, le guerre d’oggi si vogliono pacificatrici, umanitarie, costruttive.
Ciò significa soltanto che la guerra fa parte ormai del nostro orizzonte ed è stata metabolizzata dalle società democratiche.
Fenomeni in espansione, come le missioni di peace-keeping, la partecipazione di mezzo mondo alla global war on terror iniziata da Bush e la crescita dei nuovi mercenari, i cosiddetti contractor, indicano che il ricorso alle armi, per quasi cinquant’anni bandito dalla vita civile (almeno in Europa), è tornato legittimamente a farne parte.
E questa militarizzazione della cultura non vale solo per i conflitti esterni, ma per le piccole guerre interne contro i marginali nelle nostre città e i migranti in mare aperto.