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Catalogo - L
Copertina
Portelli Alessandro
L'aeroplano e le stelle
Storia orale di una realtà studentesca prima e dopo la pantera

1995 pp.256 11,36 €


1990, università occupata. Nel cielo notturno di Villa Mirafiori, sede dei dipartimenti di Lingue e di Filosofia dell'Università di Roma, appaiono due luci. Sono aeroplani o sono stelle? In questo libro, nato durante l'occupazione ad opera di un gruppo di studenti e di un docente, l'aeroplano e le stelle diventano metafora delle domande che l'occupazione, e la cultura da cui scaturisce, si pone su se stessa, sul suo rapporto con la modernità e la tecnologia, con l'immaginazione e l'utopia. Il libro nasce da una domanda: come si spiega l'esplosione di opposizione e rifiuto in una generazione che si presumeva assorbita dai miti di successo, competizione, carriera? Dove è passata, per tutti gli anni ottanta, l'invisibile resistenza culturale che ha preparato il movimento (e, a cose finite, che ne è stato)? Quali sono le forme della memora, in una cultura giovanile che se ne crede priva? Il tutto, verificato non nei discorsi generici sul mondo dei giovani, ma nell'intensa ricerca sul campo, nel dialogo, nell'intreccio di settanta storie personali, in un luogo preciso, Villa Mirafiori, che genera i propri miti e orrori in tensione immaginaria con la città e il resto dell'università. Il libro è anche la storia di se stesso: storia di incontri e di dialoghi, riflessione su che cosa significhi fare storia orale e ricerca sul campo, indagine su che cosa è il lavoro intellettuale - quello del gruppo di ricerca e quello a cui si preparano, e che già svolgono, i protagonisti di questo libro.
Copertina
Ferrara Gianni
L'altra riforma nella costituzione


2002 pp.208 16,50 €


Nel corso di questa legislatura dominata dalla destra viene al pettine il nodo della riforma costituzionale. I poteri dominanti si orientano verso forme come la devolution e il presidenzialismo che minacciano i valori della solidarietà e la ricchezza della nostra democrazia. In questa raccolta di scritti giuridico-politici che coprono un lungo arco di tempo il costituzionalista Gianni Ferrara prende posizione sui temi più accesi del dibattito intorno alla riforma costituzionale che, dopo il misero fallimento della Bicamerale, torneranno a occupare il centro dello scontro politico. L’autore, ripercorrendo la genesi e la storia delle costituzioni europee, evidenzia i rischi di una riscrittura della carta costituzionale italiana che cancellerebbe i contenuti sociali ed egualitari incardinati nella Costituzione antifascista del dopoguerra. Non per conservare tutto com’è, ma per proporre un’altra riforma, che porti a compimento le potenzialità progressive contenute in quella originaria idea di democrazia.
Copertina
Berti Lapo , Fumagalli Andrea
L'antieuropa delle monete


1993 pp.160 13,43 €


L'unione economica e monetaria europea, preludio all'unità politica, sembra tornata oggi in alto mare. Nel suo più che trentennale percorso, la costruzione dell'unione europea ha subito infiniti arresti e ricominciamenti - legati, principalmente, agli alterni conflitti tra gli stessi interessi economici che dell'unificazione dovevano essere il motore. E' anche la storia di Maastricht. Ancora una volta si è tentato di affidare all'economia, e in particolare agli strumenti monetari, il compito di trainare l'unificazione europea. Ma l'entità della posta in gioco ha messo allo scoperto, per contraccolpo, l'intrinseca debolezza del progetto: l'assenza di una vera mobilitazione sociale, politica, culturale intorno all'idea di Europa. Con l'economia soltanto non si farà l'Europa. Ma le sfide economiche vanno capite e controllate. L'unione economica e monetaria europea, preludio all'unità politica, sembra tornata oggi in alto mare. Nel suo più che trentennale percorso, la costruzione dell'unione europea ha subito infiniti arresti e ricominciamenti - legati, principalmente, agli alterni conflitti tra gli stessi interessi economici che dell'unificazione dovevano essere il motore. E' anche la storia di Maastricht. Ancora una volta si è tentato di affidare all'economia, e in particolare agli strumenti monetari, il compito di trainare l'unificazione europea. Ma l'entità della posta in gioco ha messo allo scoperto, per contraccolpo, l'intrinseca debolezza del progetto: l'assenza di una vera mobilitazione sociale, politica, culturale intorno all'idea di Europa. Con l'economia soltanto non si farà l'Europa. Ma le sfide economiche vanno capite e controllate.
Copertina
Tort Patrick
L'antropologia di Darwin
La laicizzazione del discorso sull'uomo

2001 pp.176 13,43 €


L’opera di Darwin ha senz’altro rappresentato la più formidabile rivoluzione scientifica del diciannovesimo secolo, suscitando innumerevoli resistenze ma anche riuscendo ad affermarsi contro di esse. Il successo di Darwin e della sua teoria dell’evoluzione fu favorito dal diffondersi del liberalismo con le sue concezioni selettive e competitive, ma anche da questo manipolato. Gli scritti di Patrick Tort raccolti in questo volume mirano a smontare questa manipolazione, rinnovata dalla moderna sociobiologia, mettendo a fuoco quella che lui chiama la «seconda rivoluzione darwiniana», che coincide con la pubblicazione de L’origine dell’uomo nel 1871. Con questo scritto Darwin fa giustizia del «darwinismo sociale» che a lui si richiama, mostrando come la legge stessa dell’evoluzione umana determini il superamento, verso più alti livelli culturali e sociali, delle semplici leggi selettive della natura. Un’opera polemica e impegnata contro un tempo sempre più dominato dall’ideologia della competizione globale.
Copertina
AA.VV.
L'arte della guerra


2005 pp.152 15,00 €


Posse è una collana di scritti di autori vari italiani e stranieri sui temi dell'attualità politica e sociale e sulle questioni teoriche ad essi intrecciate, una sorta di libro-rivista. La cura e la dirige Antonio Negri. Il modo di concepire e condurre i conflitti armati è completamente cambiato: guerre asimmetriche, preventive, intelligenti, umanitarie, in cui dietro le parole e le ideologie si celano meccanismi tecnologici, obiettivi politici, strategie di investimento e rapporti di dominio. Questa ricerca collettiva intende descrivere con sguardo freddo e analitico la natura della guerra oggi in rapporto con i nuovi assetti delle società contemporanee. Peace-keeping, Nation-building, nuove strategie militari reticolari, comunicative, sono le parole chiave di un'arte della guerra che si vuole potere costituente dell'ordine globale. Dalle milizie private dei nuovi mercenari, agli istruttori di democrazia, alle armi intelligenti, tutti i capitoli di una scienza politica della guerra di cui già vediamo la concreta applicazione. Filosofi, economisti, giuristi, storici contribuiscono qui a comporre il quadro.
Copertina
a cura di Marco Baravalle
L'arte della sovversione


2009 pp.224 20,00 €


In questo volume artisti, critici e attivisti politici si interrogano sul mondo dell’arte contemporanea e sulle contraddizioni che lo attraversano tra libertà e profitto, creatività e mercato. La creazione artistica è ancora in grado di sovvertire linguaggi e forme di vita? Di scardinare regole e gerarchie? E come? Frutto di un lavoro seminariale cui hanno partecipato intellettuali, critici e militanti provenienti da diversi paesi, questo libro affronta le condizioni del lavoro creativo in un’epoca di generale mercificazione in cui la massima libertà di espressione si scontra con il tentativo di mettere a profitto ogni creatività individuale e collettiva. Alla discussione di questa tematica si accompagna un’attenta ricognizione delle soggettività che abitano la “fabbrica della cultura”.
Copertina
De La Mettrie Julien Offray, Diderot Denis
L'arte di godere
Testi dei filosofi libertini del XVIII secolo (a cura di Paolo Quintili)

2006 pp.224 14,00 €


La rivendicazione del piacere e del diritto alla felicità nei testi di due tra i più eterodossi scrittori dell’Illuminismo, Diderot e La Mettrie, che affermano il carattere sovversivo dell’arte di godere e lanciano una sfida al moralismo benpensante e alle dottrine delle chiese. I testi raccolti nel volume ricostruiscono le linee essenziali del pensiero edonistico e materialistico sviluppato dall’ala più radicale dell’Illuminismo. Nel passaggio dal Seicento dei «libertini eruditi» all’affermazione dell’Illuminismo si realizza lo snodo essenziale. Le arti dell’affrancamento, proprie dei libertini, si aprono a più vaste cerchie sociali, in linea teorica si estendono al «genere umano» intero. Il salto è grande e il percorso non è privo di ostacoli. Diderot e La Mettrie sono gli esponenti più significativi del libertinismo filosofico del Settecento, maestri di quell’«Arte di Godere» che è la prima tappa di questo percorso.
Copertina
AA.VV. (a cura di Tommaso Di Francesco)
L'assalto al cielo
La rivoluzione culturale cinese quarant'anni dopo

2005 pp.208 esaurito €


Mentre la Cina contemporanea si avvia a costruire un modello inedito di “capitalismo di partito”, la rivoluzione culturale, di cui nel 2006 cade il quarantennale, fu il tentativo di avviare una linea di sviluppo diversa, fondata sull’egualitarismo e sul controllo dal basso della politica e dell’economia. Il volume traccia un bilancio di quella esperienza e delle sue contraddizioni, del modo in cui fu vissuta in Occidente e dell’interesse che suscitò. La Rivoluzione culturale, che attraversò e spaccò le fila del Partito Comunista, nacque dal movimento dal basso di studenti e operai, ma anche dall’iniziativa dall’alto di Mao Zedong. Ma quel movimento che puntava alla rigenerazione della politica e alla “rifondazione” del Partito degenerò presto in violenze e in lotte di potere, e fu infine sconfitto e sconfessato da Mao stesso. In questo volume, intellettuali e sinologi di primo piano discutono questa controversa pagina di storia.
Copertina
Keynes John M.
L'assurdità dei sacrifici


1995 pp.48 esaurito €


Le virtù del risparmio, demolite dal più geniale economista di questo secolo. In un discorso radiofonico del 1933, lord Keynes spiega agli ascoltatori perchè il risparmio e i tagli distruggono lavoro e rendono più povera la società. Nella loro semplicità, le idee che rivoluzionarono l'economia dopo la grande crisi del 1929.
Copertina
L'Atlante
un mondo capovolto

2009 pp.194 15,00 €


Copertina
AA.VV. (a cura di Azzellini Dario e Kanzleiter Boris)
L'azienda guerra


2006 pp.224 18,00 €


Il neoliberismo non privatizza solo le industrie statali e i servizi, ma anche la conduzione della guerra. Gli stati affidano sempre più a imprese militari specializzate la gestione delle operazioni belliche. Dall’Africa, all’Asia, all’America Latina i professionisti privati della guerra proteggono con le armi governi e interessi economici, gestiscono carceri e praticano torture per conto dei politici. Un gruppo di studiosi descrive e analizza l’impiego delle aziende militari private in diverse aree del mondo e le trasformazioni che questo impiego comporta nella guerra contemporanea divenuta fenomeno permanente dell’ordine globale. La guerra come impresa realizza, in forma paradigmatica, gli obiettivi del neoliberismo: trasferire al privato anche la più propria delle prerogative statali e aprire un campo senza confini alla realizzazione del profitto.
Copertina
Graziani A. , Nassisi A. M. (a cura di)
L'economia mondiale in trasformazione


1997 pp.320 19,63 €


Un folto gruppo dei principali studiosi internazionali di economia analizza il nuovo ordine economico mondiale: globalizzazione elocalizzazione, rivoluzionamento del modo di produzione e flessibilità della mano d'opera, impoverimento del pianeta e concentrazione finanziaria. Al centro dell'analisi la contraddizione tra l'analisi politica nazionale degli stati e un modo di produzione che la scardina attraverso il flusso di capitali, beni, forza-lavoro, informazione e tecnologia. La globalizzazione delle strutture produttive tende acentralizzare, mediante un sistema reticolare di informazione, l'assetto dell'intero sistema-mondo. Nei saggi che compongono il volume vengono messi a fuocoalcuni aspetti decisivi delle trasformazioni del paesaggio economico contemporaneo: l'irreversibilità della disoccupazione di massa, l'emergere del capitalismo d'assalto in Asia Orientale, le tensioni che percorrono la Russia postsovietica alle prese con il libero mercato.
Copertina
Biondi Graziano
L'enigma della serpe secondo Nietzsche
Guida ai simboli dello Zarathustra

2001 pp.220 12,91 €


La più discussa e misteriosa opera di Friedrich Nietzsche, Così parlo Zarathustra, è disseminata di simboli, immagini, figure enigmatiche,in particolare il capitolo intitolato La visione e l’enigma che questa ricerca prende dettagliatamente in esame.I simboli del racconto vi vengono letti in rapporto esplicito con la tragedia greca e i riti misterici ellenistici, illustrati attraverso la letteratura classica greco-latina e la patristica, messi a confronto con le correnti eretiche e l’alchimia rinascimentale, indagati, infine, nei loro nessi con la letteratura gotica romantica e la cultura filosofica della decadenza. Al termine di questo percorso emerge una prospettiva diversa dall’impostazione oggi prevalente, che colloca Nietzsche nell’ambito della tradizione metafisica, delineando un terreno di confronto con la concezione del postmoderno, e indicando il tema del mistero della vita, sospesa sul filo del dolore e della felicità.
Copertina
Zacchigna Maurizio
L'eredità dell'ostetrica
Terapia antinazionalista triestina

2001 pp.120 11,36 €


Trento e Trieste sono collegate da un ponte? Di fronte a questa sconcertante domanda, Maurizio Zacchigna, attore e regista teatrale triestino, ricostruisce per se stesso e per gli italiani ignari la vicenda unica e tormentata della sua città.Lo fà ricorrendo a un registro ironico e paradossale in un testo teatrale che è anche un piccolo, rigoroso manuale di storia politica e di convivenza civile. L’intento di questo testo è quello di mettere a nudo e di smantellare la retorica nazionalista che ha usato e abusato di Trieste, smascherando i manipolatori nel momento stesso della manomissione.Compito tanto più importante in una fase in cui la “preferenza nazionale”, la “tolleranza zero” e la xenofobia rialzano la testa. E Trieste, ci ricorda l’autore, è l’unica città italiana che abbia sperimentato tragicamente sulla propria pelle cosa accade quando l’arroganza razziale e culturale verso un’altra etnia si fondono con le iperboli nazionaliste per dilagare in una terra multietnica.
Copertina
Nostro Luca (a cura di)
L'esperienza musicale
Per una fenomenologia dei suoni

2002 pp.222 15,00 €


La musica non è soltanto scienza, espressione, arte o linguaggio, ma soprattutto un’esperienza percettiva, che attraversa i diversi aspetti del sentire. Le pratiche di ascolto, composizione e produzione dei suoni e della musica sono esemplari dell’interazione mente-corpo. Gli autori del volume, antropologi, filosofi, psicologi, musicologi e soprattutto musicisti affrontano temi come l’immaginazione musicale, l’analisi della popular music, l’ascolto, il suono, il ritmo, la psicologia dell’esecuzione, la costruzione degli strumenti musicali, le musiche di sottofondo, l’improvvisazione, i rapporti della musica con la scienza, la poesia, e la ritualità. I LIBRI DI MONTAG è una collana di testi di filosofia che raccoglie in ciascun volume contributi originali su un argomento monografico. Il filo conduttore di questi volumi è la questione dell’oggettività, del valore della scienza, oggi minati dalle tendenze relativiste. La collana intende rileggere in questa chiave tradizioni filosofiche anche antiche, ma ancor oggi dibattute, mettendole a confronto con i risultati più attuali della ricerca scientifica, empirica e teorica.
Copertina
Negri Antonio
L'Europa e l'Impero
Riflessioni su un processo costituente

2003 pp.174 14,00 €


Che l'Europa non possa nascere se non nella conferma della sua alleanza strategica con gli Usa è stato fino ad oggi il refrain di ogni discussione istituzionale europea. Ma da parte degli Usa ad ogni incremento dell'unità europea ha corrisposto una reazione in cui l'abbraccio tra le due sponde dell'Atlantico si rivelava sempre più soffocante. Aspira forse l'Europa a un ruolo di superpotenza dentro lo sviluppo globale dell'economia e della politica-mondo? La risposta dell'autore è negativa: le forze più vive europee, secondo Negri, vogliono solo proporre un modello economico e politico di democrazia crescente al livello mondiale. L'unilateralismo americano va sconfitto in quanto tale, in quanto pericolosa riproduzione dell'imperialismo ancien régime.
Copertina
Balibar Etienne
L'Europa, l'America, la guerra


2007 pp.184 12,00 €


Spetta all’Europa fare da contrappeso alla deriva statunitense verso il prevalere di una logica di pura potenza militare e impedire lo scontro tra “civiltà” ostili? Molti rispondono che la debolezza militare del vecchio continente rende illusoria qualsiasi influenza europea negli affari mondiali. Balibar si pone invece da un diverso punto di vista, esplorando la via di un’antistrategia che delinei in tutt’altro modo il rapporto tra identità collettive e potenza. La sua proposta si articola intorno a quattro punti: sicurezza per tutti nell’ambito di un “ordine pubblico internazionale”, rilancio del disarmo generale, progressivo e controllato, primato della politica locale sullo sfruttamento globale, costruzione di uno spazio euro-mediterraneo fuori dalla logica delle civiltà contrapposte. L’Europa non ha frontiere definibili, ma costituisce essa stessa una frontiera geopolitica. Il suo avvenire non è quello di una grande potenza, ma di una forza capace di mediare e di costruire reciproca comprensione.
Copertina
Douglass Frederick
L'indipendenza e la schiavitù


1996 pp.64 3,10 €


l Quattro di Luglio 1852 i cittadini di Rochester nello stato di New York chiesero a Frederick Douglass di pronunciare il discorso ufficiale per la festa dell'Indipendenza. Douglass rifiutò spiegando che per chi come lui era nato schiavo, e per chi lo era ancora, non c'era niente da festeggiare. Parlò il giorno dopo, e le sue parole sono passate alla storia.
Copertina
Melandri Lea
L'infamia originaria
Facciamola finita col cuore e la politica

1997 pp.120 10,33 €


"L’infamia originaria", che viene qui riproposto a vent’anni dalla sua prima edizione (1977), è uno dei primi e dei più importanti testi teorici del femminismo italiano, che conserva intatto il suo potenziale di rottura e di provocazione. Il pamphlet di Lea Melandri, che nasceva anche dall’esperienza della rivista "L’erba voglio", è una critica che investe al tempo stesso l’ordine economico e quello sessuale che, sostiene l’autrice, si implicano e si sostengono reciprocamente. La scoperta della contraddizione di sesso, dell’infamia originaria che segna la società patriarcale, diventa quindi il punto di partenza per mettere in discussione le forme consolidate e tradizionali dell’agire politico, quelle stesse che venivano irrise dal movimento del settantasette.
Copertina
Di Paola Furio
L'istituzione del male mentale
Critica dei fondamenti scientifici della psichiatria biologica

2000 pp.160 10,32 €


Siamo assordati dai bio-slogan: messaggi sbrigativi, che spiegano ogni disagio o diversità mentale - si tratti di crisi depressiva o abuso di sostanze, di episodio delirante o di inclinazione al gioco d'azzardo - con un "difetto" del cervello, una molecola sbagliata, qualche gene colpevole. L'attivismo combinato degli psichiatri "biologici", dei media e della propaganda farmaceutica vuole toglierci ogni dubbio: nuove pillole con effetti "mentali" sempre più precisi, o auspicabili interventidi ingegneria molecolare o cerebrare, risolveranno presto i mali della mente, le vecchie bizzarrie o le nuove "devianze". Questi messaggi parlano in nome della "Scienza" ed è questa la premessa che il libro mette in discussione, con un'analisi puntuale dei passi falsi (teorici ed empirici) di chi diffonde i nuovi slogan bioriduzionalisti. Si argomenta che le conoscenze attuali del cervello umano non autorizzano le "conclusioni" riduttive, e interessate, che ne trae la psichiatria biologica. I suoi "modelli" sono vestiti stretti, imposti sulla straordinaria complessità e variabilità individuale dei cervelli umani.
Copertina
De Gasperi Alcide
L'Italia Atlantica


1996 pp.64 4,13 €


Nei discorsi pronunciati alla Camera nel marzo del 1949, il leader cattolico sostiene le ragioni dell'egemonia statunitense. Al quinto congresso della Dc, nel giugno del 1954, disegna i contorni di quel grande partito di centro, ossequioso verso i poteri sociali forti, che avrebbero dominato incontrastato per quarant'anni.
Copertina
AA.VV.
L'Italia flessibile
economia, costi sociali, diritti di cittadinanza

2003 pp.214 11,50 €


Un gruppo di economisti e studiosi di scienze sociali affronta il tema più scottante dello scontro politico-sociale in Italia e non solo: quello della flessibilità del lavoro e dei diritti che ne vengono intaccati. Intorno a questo nodo si gioca il referendum di giugno sull’estensione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La flessibilità propagandata come bacchetta magica dello sviluppo e dell’occupazione viene qui sottoposta ad un’analisi critica che ne rivela le incongruenze e l’inefficacia, mettendo al contrario in luce gli effetti socialmente devastanti della precarizzazione e il restringimento di fatto dell’esercizio dei diritti di cittadinanza e della democrazia. Gli autori del volume indicano l’urgenza del compito di delineare un nuovo universo dei diritti e delle tutele che possa abbracciare le trasformazioni del lavoro e la nuova qualità delle aspirazioni dei soggetti sociali.
Copertina
Kurz Robert
L'onore perduto del lavoro
Tre saggi sulla fine della modernità

1994 pp.112 7,75 €


Il crollo dei paesi dell'Est non è stato tanto il trionfo dell'Occidente quanto un passo ulteriore verso la crisi mondiale dell'economia fondata sulla merce. Per l'autore di questi saggi, infatti, l'economia pianificata di stato e il sistema del libero mercato poggiano su una base comune: quello sfruttamento industriale del lavoro astratto che oggi sembra sopravvivere all'esaurimento del suo ciclo storico. Ma per uscire dalla modernità in crisi, ci vuole una terza forza diversa dal mercato e dallo stato, mostri gemelli.
Copertina
Malcom X
L'ultima battaglia
Discorsi inediti

2000 pp.224 non disp. €


I discorsi e le interviste di Malcolm X qui pubblicati sono rimasti sconosciuti o introvabili per quasi trent'anni. Essi integrano quanto già del suo pensiero si sapeva attraverso l'Autobiografia e i discorsi usciti postumi. I temi principali dell'ultimo Malcolm X sono quelli della liberazione degli afro- americani in una prospettiva antimperialistica, dell'identificazione degli oppressori nella «struttura del potere» a livello internazionale, delle nuove forme di azione politica sullo sfondo delle lotte per i diritti civili. Ma dal complesso di questi discorsi del 1965 altri motivi tornano sorprendentemente attuali a quasi trent'anni di distanza: le nuove migrazioni internazionali dall'Africa e dall'Asia verso i paesi industrializzati, la discriminazione razzistica su scala mondiale, la nascente alleanza del neocolonialismo bianco con le élites dirigenti dei paesi di nuova indipendenza, l'opposizione di Malcolm X alle apparenze religiose - islamiche e cristiane - di problemi da affrontare sul terreno politico. La lezione radicale di Malcolm X in questi discorsi è la sua capacità di rinnovarsi, la sincerità nell'ammettere gli errori di suoi atteggiamenti integralistici di un tempo, la rottura con la Nazione dell'Islam, il coraggio indomito del rivoluzionario che ricomincia un percorso politico a mani nude, che mette in gioco se stesso pur sapendo che la partita contro la discriminazione e lo sfruttamento è ancora impari e che il proprio sacrificio potrà essere solo un tassello di un vasto mosaico collettivo. Nulla di più falso, in questo ultimo Malcolm X, del ritratto di un uomo amaro e violento. Poco prima dell'assassinio confessa a un amico: «Se devo essere uno dei martiri, lo sarò nel nome della fratellanza».
Copertina
Labriola Antonio
L'università e la libertà della scienza


1996 pp.64 4,13 €


Il discorso pronunciato da Antonio Labriola all'Università di Roma il 14 novembre 1896, per l'inaugurazione dell'anno accademico. Una audace difesa della libertà degli studi, una severa critica della politica di governo che suscitò le ire del ministro e la solidarietà degli studenti.
Copertina
Mazzetti Giovanni
L'uomo sottosopra
Oltre il capitalismo per scelta o per necessità?

1993 pp.200 12,91 €


L'obbiettivo di questo volume, ambizioso e controcorrente, è quello di riavviare, dopo la crisi dei socialismi di stato e l'eclisse dei movimenti operai, una riflessione critica sul capitalismo e sulle forme di socialità plasmate dal rapporto di denaro. Attraverso un confronto con posizioni che hanno segnato in profondità il dibattito italiano, come quelle di Claudio Napoleoni e di Lucio Colletti, l'autore riattraversa un luogo classico del pensiero marxiano, il concetto di alienazione, per trarne motivi e sputi inediti di analisi. Il bisogno di nuove modalità di relazione sociale, di nessi comunitari non mediati dal rapporto di denaro, emerge così come una delle grandi questioni che proprio le dinamiche contraddittorie e mobili della società contemporanea impongono di mantenere aperta.
Copertina
Brunello Piero  (a cura di)
L'urbanistica del disprezzo
Campi rom e società italiana

1996 pp.312 17,50 €


Prendendo in esame una ventina di province italiane, questo libro descrive luoghi e condizioni in cui vivono gli zingari, in particolare i rom provenienti dalla ex-Jugoslavia. Baraccopoli nelle discariche, tra i binari e strade di scorrimento veloce, in terreni senza acqua potabile, senza luce elettrica, senza servizi. Ma anche strategie di adattamento; l'edilizia che sfrutta le risorse dei cassonetti e il gusto di riciclare oggetti; le donne che organizzano la vita delle famiglie in condizioni impossibili; il rafforzamento di alcuni tratti dell'identità culturale come scelta politica di difesa collettiva dalle ruspe, dagli sgomberi e dalla discriminazione. Più che un libro sui rom e sui sinti questa è una riflessione su come i diversi settori dello stato e della società di disciplinano la loro vita e regolano i rapporti tra zingari e non zingari nel nostro paese. Non contiene deprecazioni o lamentele, ma precise descrizioni, resoconti cronologici, riflessioni autobiografiche, che parlano più chiaro di qualsiasi denuncia.
Copertina
Cavallaro Luigi
La caduta tendenziale della "nuova economia"


2001 pp.128 6,20 €


Il mondo guarda con apprensione alla tenuta e al potenziale di sviluppo della new economy americana. Ma quel modello è davvero così solido e desiderabile?
Copertina
Illuminati Augusto
La città e il desiderio
Realtà e metafore della moderna cittadinanza

2001 pp.136 non disp. €


La città è stata sempre immagine dei tempi moderni, nel bene e nel male. Immagine dell'ordine o del disordine della mente, della regolarità o dell'irregolarità del linguaggio e del pensiero. Essa è sopravvissuta al declino di tutte le ideologie che aveva generato e ne costruisce incessantemente di nuove. La città è sempre stata anche il contesto territoriale della cittadinanza. Quando, nella metropoli moderna, la periferia diventa il vero centro, le pratiche e l'idea di cittadinanza devono confrontarsi con i suoi abitanti «marginali», gli irregolari, i non-garantiti, gli immigrati, che sono i depositari del conflitto e dell'innovazione: l'altro che, insieme all'inconscio, definisce i nuovi contorni dell'identità. La cittadinanza, contro ogni codice riduttivo dell'appartenenza e dell'esclusione, tende piuttosto a svilupparsi come accettazione dello sradicamento, cultura della diversità e dell'accoglienza dell'altro. In essa decadono le forme tradizionali della rappresentanza politica, l'etica del lavoro e della prestazione. Paradossalmente, nella metropoli multietnica rivivono a livello di massa forma di disinteresse e di azione che nella polis classica erano patrimonio della sola classe dominante.
Copertina
Galeano Edoardo
La conquista che non scoprì l'America


1992 pp.112 11,36 €


La scoperta: il 12 ottobre 1492 l'America scoprì il capitalismo. Cristoforo Colombo, finanziato dai re spagnoli e dai banchieri genovesi, portò la novità alle isole dei Caraibi. Nel suo diario sulla scoperta l'Ammiraglio scrisse 139 volte la parola "oro" e 51 volte la parola "Dio" o "Nostro Signore". I suoi occhi non si stancavano di ammirare tanta bellezza su quelle spiagge e il 27 novembre profetizzò: "Tutta la cristianità trarrà profitto da esse". E in questo non si sbagliò. Colombo credeva che Haiti fosse il Giappone e che Cuba fosse la Cina, e credeva che gli abitanti di Cina e Giappone fossero indiani dell'India; ma su quella profezia non si sbagliò. Dopo cinque secoli di profitto per tutta la cristianità, è stato annientato un terzo delle foreste americane, molta terra che fu fertile è un deserto e più della metà della popolazione mangia quando trova qualcosa da mangiare. Gli indios, vittime della più colossale spoliazione della storia universale, continuano a soffrire l'usurpazione degli ultimi avanzi delle loro terre e continuano a essere condannati alla negazione della loro identità "diversa". Gli si continua a proibire di vivere a loro modo, si continua a negar loro il diritto di essere. Al principio il saccheggio e l'"altrocidio" furono perpetrati in nome del Dio del cielo. Adesso si compiono in nome del dio del Progresso.
Copertina
Negri Antonio
La costituzione del tempo: prolegomeni
Orologi del capitale e liberazione comunista

1997 pp.184 12,39 €


Il tempo è uscito dai cardini: questa frase del principe Amleto è stata ripetuta a buon diritto dai protagonisti delle lotte di classe di questo secolo e, prima ancora, dai Comunardi parigini che spararono sui pubblici orologi. Al calendario della merce e del capitale si è andato contrapponendo il calendario di donne e uomini in rivolta contro quella moderna barbarie che è il lavoro salariato. Questo libro di Negri, scritto in carcere nel 1981 (l’autore era accusato di ‘insurrezione armata’ nel processo-vendetta denominato ‘sette aprile’), passa a contropelo le grandi elaborazioni della filosofia moderna, da Kant a Heidegger, per scrutare i problemi del presente.
Copertina
AA.VV.
La democrazia del reddito universale


1997 pp.224 14,46 €


Le società industrializzate del Novecento hanno stabilito un legame imprescindibile tra lavoro e diritti e hanno edificato su questa base l'intero sistema della protezione sociale. Con la crisi generale dell'occupazione stabile e garantita, milioni di individui rimangono di fatto esclusi dal sistema di garanzie ed esposti ad ogni ricatto. Con il lavoro si finisce così col perdere anche la piena cittadinanza e il diritto ad una decorosa condizione di vita. Nonostante una antica e tenace tradizione etica, che vincola al "dovere" del lavoro la soddisfazione dei bisogni, la moderna teoria politica deve oggi affrontare il problema di garantire reddito, protezione e libertà di scelta al bacino in espansione del non lavoro e del lavoro intermittente. Tanto più quando la produzione di ricchezza è sempre meno riconducibile alle prestazioni dei singoli e sempre più al sistema generale delle interazioni e al sapere sociale accumulato. E' in questo contesto che si sviluppa in diversi paesi industrializzati il dibattito sul reddito universale, di cittadinanza o incondizionato, (secondo le diverse accezioni e ipotesi teoriche) di cui questo volume intende offrire una panoramica.
Copertina
Caldiron Guido
La destra plurale
Dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero

2001 pp.360 14,98 €


Lungamente minoritaria e tenuta al bando, l’estrema destra ha conosciuto nell’ultimo quindicennio una crescita spettacolare sia in termini elettorali che per la diffusione delle sue idee. Si è verificato ciò che solo pochi anni fa sarebbe apparso impossibile: gli eredi del fascismo europeo sono entrati in alcune maggioranze di governo, prima in Italia, quindi in Austria. Il muro che separava la destra borghese e conservatrice da quella radicale e xenofoba è sul punto di franare. Si delinea un futuro in cui tutte le destre saranno finalmente unite intorno a un progetto che persegue la militarizzazione dei rapporti sociali, l’organizzazione gerarchica della società e la criminalizzazione di ogni diversità e devianza. Il modello si evolve dalla rozza «preferenza nazionale» del neorazzismo europeo al cybercontrollo sociale della «tolleranza zero» proveniente dagli Usa, alimentandosi anche di quelle sottoculture giovanili e radicali che coltivano il mito della guerra razziale. Nella comunità ideale di questa destra, che si avvia a diventare plurale, si afferma la consapevolezza di un senso comune che potrebbe trasformare i successi di oggi nell’egemonia di domani.
Copertina
Casilli Antonio A.
La fabbrica libertina
De Sade e il sistema industriale

2000 pp.248 7,23 €


Autore di culto straordinariamente amato e travisato, Sade subisce all’interno di questo libro la sua ennesima metamorfosi e da «profeta dell’erotismo», da guru della brutalità, da relitto aristocratico del mondo feudale diventa un instancabile e acuto esegeta della transizione alla modernità industriale. La sua scrittura mescola satira, analisi socio-politica e pornografia in un gioco comunicativo che ha come fine ultimo lo smascheramento delle bugie dei suoi e dei nostri contemporanei. Un mondo in cui ciascuno ricerca il profitto individuale sottoponendo il proprio ambiente a una manipolazione produttiva virtualmente illimitata, una società in cui ciascuno invoca per sé un incondizionato laissez-faire si avvia a diventare l’arcadia criminale descritta nella Justine o nelle 120 giornate di Sodoma. Allora gli avvelenamenti, gli stupri sistematici, le stragi chimiche, i massacri grandguignoleschi del Divin Marchese ci sembrano, oggi più che mai, cosa nostra.
Copertina
Gernet Louis-Jules
La famiglia nella Grecia antica


1997 pp.136 8,26 €


I tre saggi che compongono il volume (Alcune designazioni omeriche della parentela; La famiglia nell’antichità greca; Osservazioni sul matrimonio in Grecia) costituiscono una ottima introduzione alla conoscenza antropologica delle forme di parentela e di famiglia nel mondo greco. Composti nell’arco di vari decenni, i testi di Gernet hanno contribuito a rinnovare gli studi sulla Grecia classica alla luce di una prospettiva di antropologia storica, che raccoglie e sviluppa l’eredità della sociologia di Durkheim e prende precocemente le distanze dalle prime formulazioni dello strutturalismo antropologico.
Copertina
Kurz Robert
La fine della politica e l'apoteosi del denaro


1997 pp.160 11,36 €


La politica non è eterna. Essa sussiste solo all’interno del binomio, costitutivo della modernità, di economia e politica. La politica ha perduto oggi ogni autonomia di fronte al dominio del denaro. L’economia mondiale si trasforma sempre più in un gigantesco meccanismo di simulazione: il capitale fittizio dei crediti, non sostenuti da alcun valore reale. Ma questa crescita virtuale, sostiene Kurz, non potrà proseguire all’infinito. La modernità è vicina al collasso.
Copertina
Paye Jean-Claude
La fine dello stato di diritto


2005 pp.192 16,50 €


Questo libro sostiene e argomenta largamente una tesi radicale: la lotta al terrorismo, le politiche di sicurezza, la permanenza della guerra stanno conducendo allo smantellamento dello stato di diritto tanto nella sua forma quanto nel suo contenuto. Sta cambiando insomma, e in senso autoritario, il modo in cui lo Stato dirige la società. La lotta contro il terrorismo è una lotta di lunga durata contro un nemico virtuale e costantemente ridefinito. Essa ha l'obiettivo di disegnare l'intera organizzazione della società attraverso un processo che conferisce al diritto penale e ai suoi bracci esecutivi un ruolo costituente. A partire dall'11 settembre e dal Patriot Act, l'autore analizza la trasformazione del diritto e la restrizione delle libertà negli Stati Uniti e in Europa, le nuove forme di controllo, la gestione delle frontiere, la identificazione tra l'avversario politico e il criminale, i segni inquietanti di una dittatura legittimata.
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Mazzi Enzo
La forza dell'esodo


2001 pp.168 9,30 €


Enzo Mazzi, da anni impegnato nel movimento delle comunità cristiane di base, propone in questo scritto una riflessione che lega il paradigma biblico dell’Esodo, letto nell’orizzonte laico della critica storica, alle problematiche esistenziali e sociali del nostro tempo
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Bascetta Marco
La libertà dei postmoderni


2004 pp.228 16,00 €


Il massiccio ritorno sulla scena dei movimenti costringe a ripensare forme, concetti e obiettivi del conflitto politico e sociale. Le principali derive autoritarie del nostro tempo sono l’abnorme estensione della proprietà privata fin dentro la sfera del vivente, il mito della sicurezza con le sue implicazioni segregazioniste, il dominio incontrastato della logica del mercato. Ma per combatterle non basta ripetere le stanche litanie della sinistra. Bisogna invece individuare, fin nelle forme di vita più correnti dell’epoca, gli attriti, i punti di rottura, l’eccedenza dei bisogni e dei desideri sulla disciplina gerarchica e produttivista che domina il nostro orizzonte. Riscoprire una sfera pubblica e una dimensione del comune diversa da quella statalista e ad essa opposta. In breve, la costruzione di un programma politico postsocialista, capace di trasformare radicalmente i rapporti esistenti.
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Teti Vito
La melanconia del vampiro
Mito, storia, immaginario. Nuova edizione

2007 pp.280 28,00 €


La figura del vampiro dal folklore dell’Europa centrosettentrionale alle dispute settecentesche, dalla letteratura romantica alla psicoanalisi, dal cinema all’industria culturale, dai fumetti a internet. Presente in innumerevoli paesi e tradizioni locali, legato alla credenza nel ritorno dei defunti e alla concezione del sangue come elemento di morte e di vita, dilagante nei periodi di più traumatica transizione storica, il morto non morto accompagna tutto il corso della modernità. Segno di contraddizioni inconciliabili, questo prigioniero della notte incarna la condizione di un soggetto ormai pienamente esposto allo sradicamento e alla precarietà. Tragica parodia dell’eterno ritorno in un mondo governato dal tempo lineare, né vivo né morto, costretto a distruggere ogni oggetto del suo desiderio, il vampiro assume, nell’immaginario colto e popolare, i tratti dell’afflizione e del sentimento melanconico che hanno segnato la tradizione dell’Occidente dall’antichità ai nostri giorni. Oggi il vampiro si presenta come l’ultimo abitante e la metafora delle rovine postmoderne, al tempo stesso annunciate e inimmaginabili – da Chernobyl a Beirut, dall’ex Jugoslavia a Baghdad e alle Twin Towers – e sembra raccontare paure e speranze legate ad un’inedita angoscia di fine del mondo e ad un nuovo sentimento degli altri e dei luoghi.
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Michelangelo Notarianni (prefazione di Marcello Cini)
La memoria a rischio


2004 pp.224 19,00 €


Gli scritti di Michelangelo Notarianni, uno degli intellettuali di punta del gruppo del Manifesto, toccano i principali temi del dibattito politico-culturale dell’ultimo trentennio, nel vivace confronto con gli autori e i personaggi che hanno incrociato questa storia, interpretandone le contraddizioni e le tendenze. I saggi discutono in particolare le spinose questioni, oggi più che mai attuali, che riguardano il rapporto tra politica e scienza, tra sfruttamento e sviluppo dei saperi. Sono molti i fili conduttori che percorrono la ricerca di Notarianni e il suo impegno; primo fra tutti il minaccioso e catastrofico ritorno della guerra guerreggiata come espressione della politica mondiale, con le sue nuove ideologie e tecnologie. Ma ricco e costante è anche il confronto con le più diverse tradizioni culturali, dai classici antichi agli economisti contemporanei, dalla storia d’Italia a quella del movimento comunista.
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Kennedy John Fitzgerald
La nuova frontiera


1997 pp.64 4,13 €


La politica estera di Kennedy, nel mondo diviso dalla guerra fredda, in quattro importanti discorsi: il suo programma presentato alle Camere nel 1960; l’annuncio dell’Alleanza per il progresso agli ambasciatori (1961); il blocco navale a Cuba (1962); il discorso ai berlinesi del giugno 1963. La "nuova frontiera" dell’egemonia mondiale degli Stati Uniti in un decennio attraversato da imponenti trasformazioni e movimenti rivoluzionari dai Caraibi al Vietnam.
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Accarino Bruno
La ragione insufficiente
Al confine tra autorità e razionalità

1995 pp.176 non disp. €


La crisi della politica contemporanea è anche una crisi della sua 'razionalità'. La pretesa di rendere "scientifica" (o, peggio, tecnica) la cura degli affari comuni è platealmente fallita. Tutti, a sinistra come a destra, sono costretti a fare i conti con i limite della ragion politica. Sollecitando alcuni testi di Thomas Hobbes e di Max Weber, di Georg Simmel e di Hans Blumemberg, questo libro individua i modi in cui la riconosciuta insufficienza della ragione produce, oggi, nuove forme di autoritarismo. Il futuro è di chi saprà sostituire, come scrive Accarino, "ad una ragione insufficiente autoritaria, una ragione altrettanto insufficiente, ma democraticamente ricca"
Copertina
Antonio Negri (a cura di)
La rappresentanza impossibile


2006 pp.208 17,00 €


Siamo davanti a una profonda crisi della rappresentanza politica. I media la lamentano. La discussione è aperta, ma straordinariamente confusa. Nel momento in cui si proclama che l’orizzonte del futuro è ormai decisamente connotato dalla coppia democrazia e mercato, questa crisi ha le caratteristiche dell’evento malaugurato. E questo in quanto il concetto di rappresentanza è consustanziale a quello di democrazia. Poiché la connotazione costituzionale democratica è inseparabile da uno specifico e delicatissimo concetto di rappresentanza politica, la crisi si presenta come il classico elefante che entra nel negozio di cristalleria. In che cosa consiste questa crisi? A che cosa rinvia dal punto di vista costituzionale, politico, sociale? Che problemi pone ai movimenti?
Copertina
Luca Canali
La Resistenza impura


2010 pp.128 14,00 €


Racconti, esperienze di vita e riflessioni di uno tra i più eterodossi e impegnati tra gli intellettuali italiani, che si misura in queste pagine degli anni Sessanta con le ambiguità e le contraddizioni della storia d’Italia dal fascismo al dopoguerra. Attraverso la sua esperienza personale, l’impegno politico e di studioso, Canali si confronta con grandi temi quali la connessione tra politica e cultura, la crisi dell’impegno, i rapporti tra singolo e collettività, senza nulla concedere alla retorica pacificante e alle visioni conciliatorie della storia italiana. Sia nei racconti che nelle riflessioni la sua è sempre una coraggiosa operazione di verità, una battaglia contro la dignità umana offesa, un esercizio rigoroso della ragione critica. Il volume è presentato da uno scritto di Eugenio Montale.
Copertina
Sgrena Giuliana (a cura di)
La schiavitù del velo
Voci di donne contro l'integralismo islamico

1999 pp.128 esaurito €


l progetto dell’integralismo, in tutti i paesi musulmani in cui si manifesta, ruota intorno alla condizione della donna. E’ questa la posta in gioco nella sua visione del mondo: sopprimere la società mista, ricacciare le donne tra le mura domestiche, confinarle nella loro funzione biologica. Ma le prime vittime di questa restaurazione sono anche le prime a prendere coscienza e a denunciare la barbarie che si maschera dietro una pretesa emancipazione del mondo islamico dall’influenza culturale dell’Occidente. Voci femminili da diversi paesi del Maghreb si interrogano sulle cause e i modi della violenza integralista e testimoniano in prima persona l’incubo che essa impone alla vita quotidiana.
Copertina
AA.VV.
La scoperta del museo
Ventisei guide sulla via dell'arte

2001 pp.160 7,74 €


Considerato negli anni sessanta e settanta come "campo di concentramento" della memoria da cui evadere per riscoprire le opere nel loro contesto territoriale, il museo é stato poi dimenticato e depredato nel decennio delle "grandi mostre", cui è seguito, di recente, un vacuo ritorno d'attenzione all'insegna del "merchandising". In questo processo l'opera d'arte si é trasformata in oggetto feticistico, lontano dall'esperienza diretta, cioé storica. A questa esperienza ci invitano per contro gli autori di questo libro, raccontando, tramite un museo, il loro rapporto con il mondo delle forme. Alcuni sono risaliti al museo "dell'adolescenza", in quanto scena della fulgurazione figurativa, altri hanno preferito un museo che rappresentasse un nodo ben serrato del proprio percorso intellettuale. Attraverso memorie le più diverse, essi ci offrono una vivida carrellata sulla storia: restituiscono presenza e significato a luoghi alienati da una malintesa modernità.
Copertina
Crispino Anna Maria (a cura di)
La scrittura della differenza
Testi di drammaturghe dal sud

2006 pp.120 14,00 €


Scritture pensate per essere dette sulla scena, linguaggi meticci che dislocano ogni pretesa di identità acquisita, un ricchissimo gioco di rimandi all’attualità più bruciante, come quella delle migrazioni, ma anche alla tradizione classica dell’Occidente, rivisitata da punti di vista eccentrici. I quattro testi teatrali contenuti in questo volume sono i vincitori della III Biennale Internazionale delle Drammaturghe (2005-2006), iniziativa che si svolge a Napoli per dare voce a quel “soggetto resistente” portatore del complesso intreccio delle differenze incarnate nell’essere donne e venire dal Sud.
Copertina
AA.VV.
La sfida al G8 + Genova per noi
Immagini e testimonianze sui tre giorni del G8

2001 pp.224 non disp. €


L'Italia e il "movimento dei movimenti" prima e dopo le giornate di Genova. Background culturale, temi e nuove forme di lotta di un'onda d'urto che non riconosce confini. Genova. Per noi. Per quelli che ci sono stati, per chi avrebbe voluto esserci, per chi non ha idea di quello che è successo, per chi ha contribuito a scrivere con le immagini questo racconto. Genova. Per noi. Una denuncia dei comportamenti delle forze dell’ordine che, nei giorni del G8, troppo spesso sono state trasformate in forze del sopruso. Genova. Per noi. un ricordo di Carlo Giuliani. Una serie di testimonianze di un movimento eterogeneo, urgente e necessario, scomposto ma vitale che, in un momento tragico come questo, rimane una delle poche vie di uscita da un vicolo cieco in cui le alternative sembrano essere il terrore e le armi, la guerra e la fine di ogni dialogo e di ogni ragione. Genova. Per noi. Per chi crede nella necessità di un lungo cammino che rimetta le persone e i loro bisogni al centro della vita e non solo della sopravvivenza. Paolo Pietrangeli A Genova 33 registi cinematografici italiani hanno ricercato la realtà di questo grande e inedito, soggetto politico che i media di tutto il mondo hanno definito Popolo di Seattle. Un altro mondo è possibile sarà concentrato su questo tema. Tuttavia la tragicità di quanto è accaduto il 20 e 21 luglio ci ha convinto dell’urgenza anche di un altro film capace di denunciare tutte le responsabilità e la gravità di quei giorni. Un gruppo di noi, guidato da Paolo Pietrangeli ha dato vita a Genova. Per noi. Francesco Maselli
Copertina
AA.VV.
La società in trasformazione
Scienza, politica e lavoro

2004 pp.278 23,00 €


Il ruolo della cultura critica nella società in trasformazione. Un gruppo di giovani studiosi affronta in questo volume le questioni più complesse che la globalizzazione e le forme contemporanee dell’economia comportano nella prospettiva di un arricchimento della democrazia e della sfera pubblica. I saggi di questa raccolta, avvalendosi dei più diversi approcci disciplinari, si confrontano con i grandi temi che segnano l’agenda della politica di oggi e di domani: dalla bioetica alle nuove forme del lavoro, dalla trasformazione del rapporto tra i sessi alla rivoluzione tecnologica, dal divario crescente tra i ricchi e i poveri ai grandi squilibri dell’assetto planetario. Cercando al tempo stesso di formulare proposte e alternative alle ricette del neoliberismo e di individuare le possibili tendenze dell’innovazione politica.
Copertina
D'Alessandro Ruggero
La teoria critica in Italia
Letture italiane della Scuola di Francoforte

2003 pp.400 24,00 €


Questo volume rappresenta lo studio più dettagliato della ricezione della teoria francofortese in Italia, che ha coinciso anche con uno dei momenti più vivaci e innovativi della cultura italiana del dopoguerra. La ricezione dei grandi autori della Scuola di Francoforte (Adorno, Horkheimer e Marcuse) ha segnato profondamente e sprovincializzato la cultura filosofica e politica italiana dell’ultimo cinquantennio, mettendo al centro dell’attenzione le nuove tematiche della critica della modernità. Con gli autori francofortesi si confrontarono i principali intellettuali italiani, da Cases a Fortini, da Colletti a Vattimo, ma anche i movimenti studenteschi e giovanili. Il volume ripercorre l’uso che della teoria critica fu fatto nel ’68 e nel ’77, le polemiche che accompagnarono la traduzione dei testi di Adorno e Marcuse, le reazioni ostili del mondo culturale più tradizionale, le tracce profonde che la Scuola di Francoforte ha lasciato nel nostro panorama culturale.
Copertina
Arafat Yasser
La terra e la pace


1996 pp.64 4,13 €


Un capo guerrigliero, un trascinatore di masse, un politico abile: la causa palestinese, la lotta strenua per il possesso di un lembo di terra devono a lui coscienza e determinazione. Il pathos della resistenza nel discorso di Beirut del 1982. La volontà di pace nelle parole misurate della conferenza di Washington del 1993.
Copertina
Dahmash Wasim, Di Francesco Tommaso (a cura di)
La terra più amata
Voci della letteratura palestinese

2002 pp.280 15,50 €


È questa la prima antologia di letteratura palestinese contemporanea pubblicata in Italia. Vi sono raccolti poesie, brani di romanzi e racconti brevi. Quella palestinese è una letteratura in lingua araba, ma che presenta caratteristiche e tradizioni proprie. Nelle pagine di questa letteratura sconosciuta al grande pubblico, il dramma storico di un popolo e la nostalgia della terra negata assumono, nelle trame delle storie di vita, e nella scansione dei versi, valenza universale. E il dramma collettivo dei palestinesi si fa emblematico della condizione umana. Non solo, quindi, dei diseredati e dannati della terra, ma anche, di riflesso, della nostra. L’amore, l’esilio, la resistenza e la lotta all’oppressione, la persecuzione e la prigionia, il diritto alla vita senza rinunciare alla propria identità, le catene storiche e quelle interiori: sono tutti temi sofferti attraverso la memoria, restituiti e filtrati da una originale trasmissione nel testo letterario.
Copertina
Gentiloni Filippo
La verità prepotente
Le religioni tra integralismo e pluralità

1995 pp.64 7,23 €


Le religioni in prima pagina, in questa tormentata fine di secolo. Portano consolazione, ma anche alienazione. Curano le ferite, ma contribuiscono a dividere e insanguinare. Per staccare la spina che collega le religioni all'integralismo e alla violenza, la via principale, se non l'unica, è una radicale revisione di quella verità di cui le religioni dicono di essere portatrici. Non più esclusivismi, nè pretese di assolutezza o di unicità. Verità al plurale e con la minuscola. Ma è possibile questa modestia della verità, senza rinunce nè debolezze nè relativismi? E il cristianesimo delle nostre società occidentali, la religione che ci è più vicina, potrebbe, dopo questo ridimensionamento, rimanere autenticamente "cristiano"?
Copertina
Fittko Lisa
La via dei Pirenei


2000 pp.270 18.07 €


Lisa Fittko, nata nel 1909 a Uzhorod (attuale Russia), dal 1948 vive a Chicago dove è ancora attiva nel movimento pacifista. Nel 1933, a causa del suo impegno politico contro il regime nazifascista, abbandonò col marito Hans Fittko la Germania per organizzare la resistenza in Svizzera, Olanda e Francia, dove venne internata nel campo di concentramento di Gurs. Le sue vie di fuga e la collaborazione con l'Emergency Rescue Committee, la portarono a svolgere un importante ruolo al confine sui Pirenei tra la Francia non occupata e la Spagna. Attraverso l'F-Route, Lisa e Hans Fittko riuscirono a far passare la frontiera clandestinamente a centinaia di esuli, tra i tanti anche Walter Benjamin. Oltre a "Mein Weg uber die Pyrenaeen" (1985), Lisa Fittko ha scritto un altro libro di memorie "Solidaritaet unerwuenscht" (1992).
Copertina
Mandela Nelson
La violenza e la legge


1995 pp.64 4,13 €


L'autodifesa di Nelson Mandela nel processo di Rivonia (20 aprile 1964) che gli costò la condanna all'ergastolo. Nel suo discorso il grande leader africano ricostruisce il percorso dell'ANC, motiva la sua scelta della clandestinità e riassume quella strategia di lotta che avrebbe condotto il Sudafrica alla democrazia multirazziale.
Copertina
Accarino Bruno
Lacune
Linguaggi filosofici e politici

1998 pp.160 10,33 €


Di fronte alla crisi che ha investito le categorie fondanti del pensiero politico moderno, i suoi modelli e suoi punti di riferimento, Accarino sviluppa in questa raccolta di saggi una ricognizione a vasto raggio che si misura con molti degli autori più rilevanti nel paesaggio filosofico del Novecento (da Hannah Arendt a Foucault, da Hans Blumenberg a Karl Loewith). Temi cruciali come la crisi dell’idea di progresso (Koselleck), il fallimento dei meccanismi d’inclusione sociale e l’emergere di nuovi tribalismi e feroci conflitti, il lato buio della modernità e il pessimismo antropologico, la critica del nuovo comunitarismo e i meccanismi della corruzione (Tangentopoli) vengono affrontati con un brillante stile sintetico che mette in evidenza i luoghi comuni e le lacune dell’attuale dibattito sui fondamenti teorici della politica e sulle sue prospettive concrete .
Copertina
AA.VV.
Lapis
Sezione aurea di una rivista 1987-1997

1998 pp.320 16,53 €


Questo libro ripropone gli articoli più importanti e rappresentativi pubblicati nel trimestrale di Riflessione femminile Lapis tra il 1987 e il 1997. Divisa in sezioni tematiche questa raccolta interpella la consapevolezza con cui si guarda oggi al rapporto tra i sessi e s’interroga sul presente e sui suoi disagi, sui possibili spazi d’invensione e cambiamento. Tra le questioni affrontate: esiste una scrittura "femminile" o non si deve piuttosto parlare di una ricerca di identità, di una "nascita" attraverso la scrittura? Come si struttura oggi la relazione amorosa, materno-filiale, sentimentale, sessuale? Quali tacite leggi regolano la convivenza tra "diversi" nella vita sociale contemporanea? Che idea di società praticare alla fine di un secolo feroce, di violenze e ingiustizie? Che contributi hanno dato i femminismi alla comprensione del rapporto tra uomini e donne, a una nuova idea di libertà? Attraverso questa ricca e articolata scelta di temi la raccolta propone anche un percorso intellettuale e politico e una particolare metodologia dello sguardo.
Copertina
AA.VV.
Lapis
Incubi di Pace

2000 pp.232 14,50 €


Questo volume vuol essere una prosecuzione dei percorsi di riflessione femminile cui aveva dato vita, tra il 1987 e il 1997, la rivista «Lapis», nella cui redazione hanno lavorato le curatrici di questo volume. Il filo unificante dei vari contributi che lo compongono, femminile piuttosto che femminista, come sottolineano le autrici, è il tema dell’immagine e della rappresentazione: a cominciare dalle immagini di guerra che giungono attraverso i media nelle nostre case (Melandri), fino alla rappresentazione del moderno stato-nazione (Ivekovic), a quella del dolore (Bacchi), a quella che un sesso ha, o propone, dell’altro o di se stesso (Accati, Cantoni, Livi, Nadotti, Redaelli). Una serie di rappresentazioni il cui ultimo anello è sempre costituito dalle figure del maschile e del femminile, saldate in un rapporto di complementarità e di dominio.
Copertina
Alquati Romano
Lavoro e attività
Per un'analisi della schiavitù neomoderna

1998 pp.180 8,26 €


Dopo essere rimasto per un paio di secoli al centro del discorso politico, il lavoro ne è stato bruscamente espulso durante gli anni #80. Soprattutto in Italia. Solo oggi di fronte alla disoccuppazione strutturale che dilaga in Occidente, ci si interroga di nuovo sulla natura della prassi produttiva umana. Fino a che punto la si può automatizzare, così da trasferiorla alle macchine? E poi: non bisognerebbe distinguere tra "lavoro" e "attività", riconoscendo che il primo è un'invenzione moderna, artificiale e quindi superabile, mentre la seconda può assu8mere forme nuove e più ricche? In questo libro Romano Alquati propone un modello interpretativo unitario della "crisi della società del lavoro".
Copertina
Ivekovic Rada
La balcanizzazione della ragione


1999 pp.160 14,46 €


La tragedia della guerra e della pulizia etnica, nel cuore d’Europa, pone a tutti drammatici interrogativi sulle cause e gli errori che hanno condotto a questa catastrofe. Una filosofa jugoslava riflette in queste pagine sulla logica aberrante della violenza e sulle responsabilità dell’Europa intera. A partire da una testimonianza dramaticamente personale il libro affronta i temi più inquietanti del nostro presente: il nazionalismo e il rapporto con l’altro, la pluralità delle culture e l’universalità dei diritti, la differenza femminile e il potere annichilente della guerra.
Copertina
Serge Victor
La città conquistata
Pietroburgo 1919

2000 pp.178 7,19 €


Pietroburgo 1919: nella città assediata dalle truppe della controrivoluzione, alle prese con il gelo, la fame e il malcontento operaio, si snodano le vicende, grandi o meschine, d’amore o d’odio, di un gruppo di rivoluzionari. Victor Serge, un protagonista di quegli anni indimenticabili, le racconta con l’asciuttezza e la crudezza di un romanzo-verità. Ma «Città conquistata» non è solo la preziosa narrazione dal vivo di una rivoluzione costretta a difendersi con il terrore. E’ insieme il romanzo di una città e la riflessione di una coscienza critica che, alla svolta degli anni Trenta, coglie precocemente il dramma di una rivoluzione su cui già grava l’ombra del totalitarismo.
Copertina
Bolivar Arostegui N., Jimenez Soler G., Torres Delgado D.
La cucina a Cuba
La storia e le ricette

2004 pp.144 16,00 €


Da molti decenni ormai la storia dell’alimentazione e dell’arte di manipolare gli alimenti è entrata a far parte degli studi storici, come documento delle vicende di un popolo e della sua cultura. Ciò è tanto più vero per un paese come Cuba, nella cui cultura materiale si sono sedimentate le antiche tradizioni indie, gli usi e i costumi introdotti dalla colonizzazione spagnola, le influenze africane che hanno accompagnato la tratta degli schiavi, il cosmopolitismo borghese negli anni dell’egemonia nordamericana, fino alle conquiste, alle difficoltà e all’isolamento dell’avamposto rivoluzionario. Il saggio storico-antropologico di Natalia Bolivar Arostegui e Guillermo Jimenez Soler ricostruisce sinteticamente l’evoluzione dell’alimentazione e della cucina a Cuba e una geografia essenziale delle influenze culturali che le attraversano. La seconda parte del libro, curata dalla ricercatrice Daisy Torres Delgado, è una esauriente rassegna delle ricette dell’isola, compresi i cocktails famosi in tutto il mondo, illustrate dall’artista cubano contemporaneo Francisco Blanco.
Copertina
Senesi Vauro
La destra la sinistra la chiesa


2009 pp.128 7,00 €


Centoventi vignette del più caustico disegnatore satirico italiano. “Vauro è Vauro, a lui è consentito quel che a noi comuni giornalisti è negato e questo privilegio gli permette di gridare quel che noi rimuginiamo in solitudine. Ha questo potere per una semplice ragione: se lo prende. È toscano e di conseguenza ha un linguaggio, e un pensiero, da allegro bordello”. “Politicamente scorretto e al tempo stesso didascalico con pretese educative, mette a nudo il re ma non meno il vassallo. Talvolta, preso dalla sua furia demolitrice contro l’ordine costituito, mette a nudo anche se stesso”.
Copertina
Guido Caldiron
La destra sociale
da Salò a Tremonti

2009 pp.160 15,00 €


Il successo della destra nel nostro paese si è avvalso anche di un cospicuo favore popolare e operaio, soprattutto nelle regioni del Nord conquistate dalla Lega con argomentazioni xenofobe e populiste. Cosa ha spinto nel passato e spinge oggi i ceti popolari tra le braccia della destra? Mentre la crisi economica divide i lavoratori e rievoca oscuri fantasmi ideologici, le parole d’ordine della destra sociale, le reazioni identitarie e i nuovi comunitarismi regressivi prendono sempre più piede. Questo libro cerca di rintracciarne nel passato (dal fascismo al peronismo, dalla rivoluzione conservatrice americana al Fronte Nazionale di Le Pen) le radici e i dispositivi tuttora operanti nel liberismo populista italiano e nelle forze politiche che ne sono espressione.
Copertina
a cua di Mariannina Failla
La dialettica negativa di Adorno
Categorie e contesti

2008 pp.208 28,00 €


Come leggere oggi l’opera più importante e complessa di Theodor W. Adorno? La “Dialettica negativa”, punto d’arrivo dell’itinerario teorico del pensatore francofortese, è indagata in questo volume secondo due convergenti linee di analisi. Da un lato vengono chiarite ed esaminate alcune categorie-chiave del testo adorniano, come il non-identico, la libertà, la natura, la dialettica, la metafisica. Dall’altro il lavoro di Adorno è letto in riferimento ai contesti culturali e filosofici del Novecento che con esso possono entrare in dialogo: da Michel Foucault a Jacques Derrida, da Gustav Mahler a Günther Anders.
Copertina
Cosimo Rossi, N. Vendola
La fabbrica di Nichi


2010 pp.128 12,00 €


Ha lasciato il Prc, ha rotto le uova nel paniere al Pd, ha rivinto le primarie con una valanga di voti e preferenze. Ora studia per continuare a governare la Puglia. Nichi Vendola non lascia ma vuole raddoppiare. Il governatore pugliese racconta se stesso, la propria esperienza politica e il nuovo sud che “si è manifestato per la maturità della domanda di libertà”. Dalla sfida vinta nel 2005 al nuovo eclatante trionfo con lo stato maggiore del Pd. Dall’infanzia trascorsa tra racconti, chiesa e braccianti comunisti, all’impegno politico e all’antimafia. Dalla coscienza sessuata, alla vera conversione, fino ai cinque anni di governo come “tentativo di costruire una narrazione vera e propria dal punto di vista economico, sociale, culturale e civile”. Un percorso “verso sud” che ogni volta coinvolge e mobilita oltre ogni aspettativa. Una storia che vive nella Fabbrica di Nichi, un laboratorio di partecipazione, che dal web si estende alle periferie urbane, per tornare a vincere e “dimostrare nell’esperienza di governo una traduzione concreta della radicalità sociale”.
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Biondi Graziano
La favola di Euforbo e Pitagora


2009 pp.288 28,00 €


Una filosofia in forma di favola: questa era la maniera di comunicare di Pitagora, il primo a introdurre nell’Occidente il pensiero di un’anima non arrestata dalla morte, ma neppure chiusa in un solo uomo, poiché le sue rinascite sono i capitoli di una vita molteplice in continuo divenire. All’uomo moderno, chiuso nel proprio io come in trincea, quest’anima pitagorica potrebbe apparire una doppia identità o un’illusoria credenza in un’altra vita che non c’è. Ma, svolta con rimandi ai misteri della Grande Madre e di Dioniso salvato da Apollo, l’analisi delle testimonianze sulla favola in cui Pitagora ricorda d’esser già stato un messaggero ermetico di Dio e un guerriero, che apprende i dolori delle altre anime e si trasforma in un filosofo, documenta che l’anima non corrispondeva all’io di una persona, ma alla vita trascorsa in connessione con un cosmo altrettanto animato e soggetto a un armonico ed eterno ritorno. La favola dell’anima contiene sia raggiri retorici, sia criptici significati; sembra una storiella delle favolose incarnazioni di Pitagora in personaggi marginali dell’Iliade come Euforbo o delle Argonautiche come Etalide, ma costituisce un’iniziazione alla filosofia: comprendere il proprio e l’altrui vissuto significa scorgere un mondo.
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Balibar Etienne
La filosofia di Marx


2001 pp.184 non disp. €


L'idea generale di questo libro - scrive Étienne Balibar - è di comprendere e di fare comprendere perché si leggerà ancora Marx nel ventunesimo secolo, non solo come monumento del passato, ma come un autore attuale», per le questioni che ancora oggi pone alla filosofia e alla teoria politica. Non un ritorno al Marx "autentico" o codificato in una presunta filosofia marxista, ma un viaggio con occhi nuovi nell'universo teorico marxiano, con le sue scoperte decisive, le sue contradizioni, i suoi vuoti e i suoi pieni. Alla ricerca di una intelligenza critica che non cessi di insidiare l'ordine disciplinato dei saperi e dei poteri.
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Balibar Etienne
La filosofia di Marx


2005 pp.152 non dispon €


NUOVA EDIZIONE 2005 "L'idea generale di questo libro – scrive Etienne Balibar – è di comprendere e di far comprendere perché si leggerà ancora Marx nel ventunesimo secolo, non solo come un monumento del passato, ma come un autore attuale", per le questioni che ancora oggi pone alla filosofia e alla teoria politica. Non, dunque, un ritorno al Marx "autentico" o codificato in una presunta filosofia marxista, ma un viaggio con occhi aperti e attenti nell'universo teorico marxiano, con le sue scoperte decisive e le sue contraddizioni, i suoi vuoti e i suoi pieni, alla ricerca di una intelligenza critica che non cessa di insidiare, anche nel presente del capitalismo globalizzato, l'ordine disciplinato dei saperi e dei poteri. Il libro di Balibar è una straordinaria introduzione, sintetica e lucidissima, ai temi fondamentali del pensiero di Marx e alla sua eredità intellettuale.
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Pagano Flavio
La finestra sul porcile
La finestra sul porcile

2006 pp.160 14,00 €


Questo libro è il racconto ironico, grottesco e pieno di suspense di una giornata televisiva dove, oltre ai personaggi immaginari che animano la vicenda, è di scena l’intera tv italiana, con i suoi più noti protagonisti. Un sorprendente blob in forma narrativa. Mentre la sua misteriosa vicenda si dipana come un giallo, il protagonista vede ininterrottamente la tv per 24 ore. E allora, ben più che in uno sfondo, le star televisive, così come i protagonisti spesso improbabili e bizzarri delle emittenti locali, diventano il filo conduttore di una storia parallela. Da Costanzo alla De Filippi, con le loro effimere figliolanze televisive, da Magalli a Bruno Vespa con la sua corte, dai politici all’ultima velina, da “Uomini e Donne” al “Grande Fratello”, nulla sfugge all’occhio impietoso del telespettatore-protagonista, che con ironia e senza la minima censura “spara” sui programmi dell’intero palinsesto e sui loro protagonisti, passando dai format del mattino, ai notiziari, ai tg, ai grandi show, alle televendite e persino agli spot delle pornolinee telefoniche. Come un don Chisciotte in poltrona, muove la sua guerra a conduttori, ospiti, attori, giornalisti, vallette; e scaglia un’invettiva irridente contro il tele-cinismo e la tele-stupidità.
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Marcuse Herbert
La fine dell'utopia
introduzione di Marco Bascetta

2008 pp.160 16,50 €


Pochi testi come questa discussione del filosofo francofortese con gli studenti della Libera Università di Berlino Ovest restituiscono le atmosfere, la vivacità intellettuale, il desiderio di cambiamento che trovò espressione nei movimenti giovanili del ’68. Marcuse discute con gli esponenti del movimento studentesco le forme e le strategie di una opposizione radicale nelle società sviluppate dell’Occidente e come questa possa ricollegarsi alle lotte di liberazione nel terzo mondo, in primo luogo quella vietnamita. Secondo Marcuse la fine dell’utopia non vuol dire che ad essa dobbiamo rinunciare, ma che la trasformazione profonda dei rapporti sociali è divenuta una possibilità resa concreta dal poderoso sviluppo delle forze produttive e intellettuali, che la soggettività dei movimenti è chiamata a liberare dalla gabbia dello sfruttamento e dell’ordine costituito.
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La guerra delle razze


 pp.  €


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Ugo Mattei
La legge del più forte


2010 pp.144 22,00 €


Questa raccolta di scritti di uno dei più importanti studiosi del diritto proprietario ha un preciso scopo: far uscire il diritto dalla sua torre d’avorio, confrontarlo direttamente con i contesti politici e sociali in cui opera, far conoscere in modo chiaro a tutti la sua autentica funzione. Gli interventi dell’autore ruotano intorno a cinque temi di grandissima importanza: la trasformazione della proprietà pubblica e privata nella globalizzazione neoliberista; il professionalismo giuridico (anche come ideologia) nelle sue varie forme; l’imperialismo giuridico, politico e culturale dei modelli dominanti, in particolare statunitensi; le trasformazioni dell’Europa giuridica e politica; gli “alri modi” di fare e vivere il diritto che caratterizzano culture molto diverse e lontane dalla nostra. In questi ambiti fa oggi mostra di sé la legge del più forte, di un capitalismo finanziario che lascia sul terreno devastanti effetti politici, culturali e soprattutto umani.
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Portelli Alessandro
La linea del colore
Saggi sulla cultura afroamericana

1994 pp.288 14,00 €


Questo è un libro sui confini e sui limiti, un tentativo di definirli e superarli, alla ricerca dell'uguaglianza e della differenza. Confini tra bianchi e neri, schiavi e padroni, folklore e intellettuali, osservati e osservatori. Cardine di tutto, "la linea del colore", un confine apparentemente ovvio nei suoi presunti fondamenti biologici, che invece svanisce appena lo si guardi da vicino e tuttavia continua a fare da fondamento ad altri confini artificiali e violenti. Un libro sui conflitti e le contraddizioni che lacerano l'identità dei neri come dei bianchi. Dall'autobiografia dello schiavo fuggiasco Frederick Douglass alla rivolta di Los Angeles.
Copertina
Guido Liguori
La Morte del Pci


2009 pp.192 20,00 €


Il 12 novembre 1989 – vent’anni orsono – il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la “caduta del Muro di Berlino”, il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921, avviando due anni di dibattiti appassionati a cui presero parte centinaia di migliaia di persone. E dando inizio, di fatto, alla “morte del Pci”. Dopo la quale – come tessere di un domino – mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l’intero sistema politico italiano. Questo libro ricostruisce il dibattito di quei due anni, le ragioni degli schieramenti favorevoli o contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente e in modi a tutti comprensibili l’identità di quel partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino, la sua fine, indagandone le cause nella storia e nei cambiamenti di cultura politica. E cercando anche di capire cosa l’odierna “sinistra invertebrata” (Perry Anderson) debba “copiare” da quella forza politica che fu il più grande partito comunista dell’Occidente.
Copertina
a cura di F. Barilli, S. Sinigaglia
La piuma e la montagna
Storie degli anni '70

2008 pp.192 18,00 €


Questo lavoro, unico nel suo genere, ha due comuni denominatori. Il primo è la memoria storica di chi ha pagato con la vita il suo impegno pubblico. Il secondo un’esigenza di giustizia e verità: infatti quasi tutte le morti qui raccontate sono rimaste impunite. La memorialistica dei cosiddetti “anni di piombo” ha lasciato nell’oblio un gran numero di vittime uccise nelle piazze di un’Italia molto diversa da quella attuale. Attraverso la voce di chi le ha conosciute e ha condiviso quella stagione di militanza politica, il volume ricostruisce le storie di Giuseppe Pinelli, Franco Serantini, Mario Lupo, Roberto Franceschi, Tonino Micciché, Piero Bruno, Francesco Lorusso, Walter Rossi, Fausto e Iaio, uccisi dalle forze di polizia nel corso di manifestazioni o vittime di agguati fascisti. “La mancanza di certezze giudiziarie su quelle morti – scrive Giovanni De Luna nell’introduzione – equivale alla sparizione dei corpi, all’assenza di una tomba”.
Copertina
Castellano Lucio
La politica della moltitudine
Postfordismo e crisi della rappresentanza

1997 pp.220 12,9 €


Da una parte un sistema produttivo basato sull'informazione, il sapere, forme di cooperazione via via più complesse, differenziate, duttili. Dall'altra un sistema politico di sconcertante povertà, animato dalla pulsione a uniformare e semplificare, inchiodato ai feticci della "rappresentanza", della "partecipazione", delle piccole e grandi "identità". Potenza scientifica e organizzativa della produzione, miseria cella politica: questo gap attanaglia l'Occidente dopo il fatidico Ottantanove. Come sviluppare un immaginario politico non più prigioniero delle opposizioni rituali tra pubblico e privato, collettivo e individuale, ideazione ed esecuzione? Quale prassi politica è all'altezza di ciò che Marx chiamava "general intellect", sapere sociale, scienza divenuta forza produttiva immediata? Ecco il leit-motiv di Lucio Costellano, la domanda che percorre da un capo all'altro questo suo libro, concluso subito prima di perdere la vita in un incidente stradale. In appendice sono raccolti saggi e articoli scritti nel corso dei tempo, dagli anni Settanta in poi. Il loro contenuto evoca la storia, e i gusti e le idiosincrasie, di una generazione: critica del lavoro, l'ondata civilizzatrice del '77, l'emergenza antiterroristica, il nuovo individualismo…
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Bauer Bruno, Marx Karl (a cura di Tomba Massimiliano)
La questione ebraica


2008 pp.224 15,00 €


Per la prima volta in edizione italiana il testo completo della polemica sulla questione ebraica tra Karl Marx e Bruno Bauer. Una discussione che, partendo dal tema dell’emancipazione degli ebrei, tocca le questioni principali della critica e della politica e dello stato moderno. Sebbene sia stato ampiamente letto, e discusso e criticato, il saggio di Marx sulla questione ebraica non è stato mai pubblicato insieme ai testi con i quali polemizza, i due scritti di Bruno Bauer che vengono presentati qui al lettore italiano. Bauer non è solo un pensatore politico importante e originale, ma le sue riflessioni sulla rivoluzione francese e sull’emancipazione politica costituiscono un termine di riferimento senza il quale anche la comprensione del pensiero di Marx su questi temi resta debole e insufficiente.
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Teti Vito
La razza maledetta
Origini del pregiudizio antimeridionale

1993 pp.254 non dispon €


Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si afferma in Italia la teoria razziale dell'inferiorità del Mezzogiorno. Niceforo, principale divulgatore di questa teoria, si richiamava all'antropologia criminale di Lombroso. La spiegazione razziale dell'inferiorità morale e sociale dei meridionali costituì l'esito più paradossale di una continua e sistematica negazione dell'altro. La teoria della «razza maledetta» fu denunciata da numerosi meridionalisti, in particolare da Napoleone Colajanni, come un «romanzo antropologico» che nasceva come comoda scorciatoia per spiegare differenze e separazioni tra Nord e Sud. Nonostante l'opposizione di numerosi studiosi, la teoria razziale si affermò come linguaggio funzionale all'ideologia dei ceti dominanti italiani e stranieri. Il «romanzo antropologico» influenzò le posizioni di magistrati, medici, psichiatri, uomini politici e, più in generale, l'opinione pubblica del Nord. Esso finì col generare un sentire comune e diffuso, all'origine di stereotipi ancor oggi operanti, come ci mostra la cronaca quotidiana. E alimentò tra i meridionali l'idea pessimistica dell'immutabilità dello stato delle cose, sia atteggiamenti di ostilità nei confronti delle popolazioni del Nord. La pericolosità e la forza delle teorie razziali è appunto quella di determinare comunque, anche per difesa e reazione, risposte e sentimenti razzisti. Nell'aspro dibattito che si svolse in quel periodo tra studiosi di matrice positivista e meridionalisti (qui vengono riproposte le posizioni di Niceforo, Sergi, Colajanni, Rossi, Ciccotti, Lombroso, Salvemini, Fortunato) affiorano termini e problemi che tornano oggi a segnare l'attualità sociale e politica.
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Marco Baldassari e Diego Melegari (a cura di) 
La rivoluzione dietro di noi
Filosofia e politica prima e dopo il '68

2008 pp.184 20,00 €


La riflessione sul Sessantotto è stata spesso ridotta a un discorso meramente celebrativo o, all’opposto, frettolosamente liquidatorio. Questo libro si concentra, al contrario, su aspetti teorici poco trattati e, in particolare, sulle filosofie che hanno caratterizzato il periodo che va dagli anni Sessanta ai Settanta. L’idea che anima questa serie di interventi è quella di contribuire alla riconsiderazione critica di quel periodo e delle questioni allora aperte per cercare di determinare un orientamento per il pensiero contemporaneo, per riattivare, cioè, una politicità del “fare teoria” nel presente. Il volume si sofferma sulle differenti tradizioni teoriche (Scuola di Francoforte, poststrutturalismo francese, operaismo italiano), sulle eredità politiche e culturali del ‘68 e sulla loro legittimità e produttività per un’intelligenza critica del presente, lasciando trapelare un’aperta divergenza tuttora irrisolta sul carattere di fondo del Sessantotto, tra “mito di fondazione” per una sinistra pienamente partecipe all’ipercapitalismo, e insorgenza rivoluzionaria capace di importanti innovazioni politiche e culturali.
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Gamal Nasser
La rivoluzione in Egitto


1996 pp.64 4,13 €


Da ufficiale nazionalista, paladino dell'unità panaraba, a leader del movimento dei non-allineati, a grande sconfitto nella guerra dei sei giorni. Le principali tappe della politica di Nasser in quattro discorsi: la nazionalizzazione del canale di Suez; la conferenza dei non-allineati al Cairo; la rottura con gli Usa, la disfatta della guerra contro Israele.
Copertina
Herbert Marcuse
La società tecnologica avanzata
Scritti e interventi volume III

2008 pp.256 28,00 €


La critica della società tecnologica avanzata è il filo conduttore che attraversa tutto lo sviluppo del pensiero marcusiano e che collega L’uomo a una dimensione, il testo che nel ’68 divenne il manifesto dei movimenti di contestazione, con le riflessioni e gli scritti raccolti in questo volume. Attraverso gli inediti pubblicati in questo libro (il terzo della serie “Scritti e interventi di Herbert Marcuse”) si può ripercorrere tutta l’elaborazione marcusiana intorno a temi oggi attualissimi come le implicazioni sociali della moderna tecnologia, il rapporto tra tecnica e libertà, il ruolo dell’individuo nella società industriale avanzata, il rapporto tra gli sviluppi della tecno-scienza e le trasformazioni della politica. Spaziando tra critica sociale e riflessione filosofica, Marcuse si confronta con i grandi pensatori del Novecento (da Husserl a Heidegger a Sartre) e con gli inquietanti interrogativi etici e sociali posti dallo sviluppo della tecnica.
Copertina
Ruggero D'Alessandro
La teoria e l'immaginazione
Sartre, Foucault, Deleuze e l'impegno politico 1968-1978

2010 pp.160 16,00 €


Sartre che si improvvisa diffusore del giornale maoista “la Cause du peuple”; Foucault che fonda il Gruppo di Iniziativa sulle Prigioni e dà voce e diffusione alle lotte dei carcerati; Deleuze che si incontra con il movimento antipsichiatrico e scrive, insieme a Guattari, la sua opera più famosa, L’Antiedipo. Tutto ciò non si capirebbe senza riflettere sull’impatto profondo che ebbe, su questi intellettuali, il movimento parigino del maggio ’68. Per tutti e tre l’incontro col movimento degli studenti, e con i conflitti sociali che lo seguirono, segnò l’apertura di una nuova fase di cui questo libro ricostruisce i passaggi più interessanti. Emergono così dimensioni meno conosciute ma non meno significative della biografia di questi protagonisti della vita intellettuale francese: le battaglie in difesa della libertà di stampa e contro la censura, l’intervento sulle carceri, la lotta contro la segregazione psichiatrica, l’impegno per i diritti dei migranti. Un modo di vivere il ruolo dell’intellettuale che non ha perso nulla della sua attualità.
Copertina
Internazionale Situazionista
La vera scissione


2001 pp.150 9,29 €


Apparso per la prima volta, in Francia, nel 1972, come "Circolare pubblica dell’Internazionale situazionista", questo è il libro con cui Guy Debord decise di rendere pubblica la crisi finale dell’Internazionale situazionista, e di farne partecipe il movimento rivoluzionario che in quegli anni, dopo il 1968, si manifestava un po’ ovunque. Nella prima parte del volume - "Tesi sull’Internazionale situazionista e il suo tempo" - Guy Debord dichiara le ragioni dello scioglimento dell’I. S., ma segnala altresì la fine dei regimi stalinisti dell’Est, e indica le più avveniristiche tra le ragioni che fondano la sua attualissima critica della "società dello spettacolo": "L’inquinamento e il proletariato sono oggi i due lati concreti della critica dell’economia politica ... Nel momento in cui tutto è entrato nella sfera dei beni economici, anche l’acqua delle sorgenti e l’aria delle città, tutto è divenuto il male economico".
Copertina
Iacono Maurizio, A, Viti Sergio (a cura di)
Le domande sono ciliegie
Filosofia alle elementari

2000 pp.144 11,36 €


Da un incontro tra un maestro fuori dal comune (Sergio Viti), un professore di filosofia dell'Università di Pisa (Alfonso M. Iacono) e un gruppo di scolari di quinta elementare sono nati i dialoghi e le riflessioni raccolti nel libro. In questo esperimento di dialogo filosofico con un vivace e curioso gruppo di bambini, domande, risposte e nuove domande si intrecciano e si moltiplicano dando luogo a percorsi inconsueti fino a toccare i temi meno prevedibili: si parla di bambini che in realtà non giocano mai da soli, di morti c he portano i doni, di specchi che fanno paura e al tempo stesso dicono la verità, ma anche dei diritti che a tutti i bambini del mondo dovrebbero essere riconosciuti. I risultati di questo esperimento, condotto con grande serietà e competenza, sono di sicuro interesse per insegnanti, pedagogisti, genitori, ma la semplicità e la vivacità del testo lo rendono anche una gradevole lettura per l'infanzia.
Copertina
Colombo Andrea
Le due crociate del cavaliere
Il filo nero della seconda repubblica

2005 pp.144 14,00 €


"Berlusconi è tornato al '94". I commentatori politici sono unanimi nell'interpretare così la svolta del premier: il ricorso ai toni da guerra santa ("terrore,miseria e morte") e al plebiscitarismo antipolitico. Il 1994, anno terribile e misterioso, teatro del più violento scontro politico nella storia della repubblica, di tradimenti e complotti, incombe sulla campagna elettorale in corso. Cosa rappresentò allora e cosa dobbiamo attenderci oggi dal ritorno di quel modello? L'anno della discesa in campo del cavaliere, della sua travolgente vittoria, del ribaltone organizzato dal Quirinale è l'atto di nascita della seconda repubblica e non cessa di condizionare la vita del paese. Nel '94 affondano le radici le ricorrenti tentazioni eversive della destra, il conflitto permanente che lacera la sinistra, la cronica confusione istituzionale. E' anche il grande rimosso della storia italiana recente. Se ne parla poco, non perché superato ma perché attualissimo, denso di aspetti imbarazzanti e inconfessabili.
Copertina
Juzik Julija
Le fidanzate di Allah
Volti e destini delle kamikaze cecene

2004 pp.176 15,00 €


"Io scrivo di donne... kamikaze, che fanno saltare in aria il mio paese. Io vi voglio raccontare chi sono. Voglio che conosciate ognuna di loro di persona. Che sappiate come e perché si fa saltare in aria". Una giovane giornalista russa, disapprovata e scoraggiata da tutti i suoi compatrioti, non rinuncia tuttavia a interrogarsi su che cosa ha mosso il tragico destino di queste donne. E' questo un libro scritto da una donna che parla di donne, in buona parte sue coetanee. Julija Juzik ha trascorso un anno in Cecenia per ricostruire queste vite votate al martirio, raccogliendo granelli di verità per capire l'esplosione di un fenomeno (il conflitto ceceno è quello dove si contano il maggior numero di donne kamikaze) che era del tutto estraneo alla storia e alla cultura del Caucaso e il segreto racchiuso nella vicenda di ogni singola. "Una verità - scrive l'autrice - c'è sempre. Bisogna solo trovarla. E' da qualche parte, tra le propagande: quella dei ceceni e quella dei nostri servizi segreti". Queste donne si sono fatte saltare in aria per un'idea? Per un uomo? O forse perché non avevano scelta? Il libro è già stato tradotto e pubblicato in vari paesi. La nostra edizione è corredata da un dossier fotografico di sedici pagine.
Copertina
Balibar Etienne
Le frontiere della democrazia


2000 pp.224 6,20 €


All'interno come all'esterno degli spazi nazionali, le «frontiere», non solo tra gli stati, ma anche tra i gruppi sociali, sono il confine su cui si blocca la democrazia. Ma al tempo stesso la soglia che bisogna valicare per rimettere in moto e approfondire il processo democratico. La tesi di questo libro è che, in un periodo di transizione storica come quello che stiamo vivendo, non si conservano neppure i diritti democratici esistenti se non si accetta il rischio di estenderli e di istituirne di nuovi, che mettano in questione gli antichi privilegi o i diritti nazionali trasformati ormai in privilegi. «Se non si vuole che la democrazia deperisca, la si deve nuovamente rimettere in gioco. Questa è - per Balibar - la definizione stessa di una politica di sinistra».
Copertina
AA.VV.
Le tattiche dei sensi


2001 pp.160 12,91 €


L’epistemologia contemporanea si è soffermata sulla relazione cognitiva che intratteniamo con l’ambiente dando molto rilievo alla modalità simbolica con cui organizziamo la nostra comprensione del mondo. Ma molte delle ricerche scientifiche e filosofiche attuali sembrano restituire un ruolo all’apporto sensoriale sia nella cognizione che nella conoscenza scientifica. Ci chiediamo in questo volume come sia possibile tracciare un limite di partecipazione tra l’effettiva autonomia epistemologica delle teorie e della scienza e la sua genesi sensoriale e neurofisiologica. Allora in che modo e fino a che punto le tattiche dei sensi orientano l’epistemico? La questione è antica e appartiene alle grandi tradizioni filosofiche, ma viene qui aggiornata e arricchita dall’apporto di scienziati di varie discipline, dalla neurofisiologia alla psichiatria, alla psicologia, alla fisica, per mezzo del quale si rafforza la convizione del valore probabilistico e statistico ma necessario della sensibilità. In particolare il volume individua: –quali tradizioni filosofiche hanno tentato di rispondere a questo problema; –il controverso numero dei sensi: oltre i tradizionali cinque sensi si parla infatti del senso dell’azione e del senso del sé; –a quali modalità cognitive un particolare senso è stato preposto nella storia dell’evoluzione e dell’emergenza culturale; –quale attività epistemologica rende necessario il legame tra processi bassi e processi alti; –lo stato della ricerca attuale; –la connessione del lavoro dei sensi con i processi inconsci ed emotivi; –la relazione del sentire col linguaggio e con la cultura.
Copertina
Biscuso Massimilano, Gallo Franco
Leopardi antitaliano


1999 pp.200 11,00 €


Il volume si propone di fare il punto su Giacomo Leopardi dopo la grande massa di pubblicazioni con le quali si è celebrato, spesso ritualmente, il suo bicentenario. Vittima illustre della costruzione ideologica dell’identità culturale italiana nell’Ottocento, ridotto a puro lirico o a pessimista metafisico, ancora oggi Leopardi resta rimodellato dal moderatismo della cultura ufficiale a misura dei gusti di un pubblico distratto e benpensante. Materialista, scettico e antiprogressista, il pensiero di Leopardi conserva invece ancora oggi un radicalismo critico nei confrotni dell’ideologia italiana e del suo pavido modernismo. Un testo polemico che non mancherà di suscitare reazioni e risposte.
Copertina
Caldiron Guido
Lessico postfascista
Parole e politiche della destra al potere

2002 pp.184 14,46 €


Da «Identità» a «Xenofobia», da «Famiglia» a «Giovani», da «Stato» a «Ordine», uno dei più attenti osservatori delle politiche e delle culture della destra italiana contemporanea organizza per voci, in forma chiara e sintetica, la mappa ideologico-culturale di questa galassia, nelle sue nuove ambizioni di governo e nelle sue vecchie tradizioni autoritarie e gerarchiche. Caldiron raggruppa sotto le singole voci del suo lessico fatti, opinioni, manifestazioni, scelte politiche, cui abbiamo assistito negli ultimi anni, in modo da illustrare i significati e il peso che i diversi temi e le diverse parole d’ordine hanno assunto nel composito arcipelago postfascista e neoliberale. Da temi strettamente politici si spazia verso ambiti culturali e di costume che hanno inciso sul senso comune dominante nel nostro paese. Ne viene fuori uno strumento di informazione, ma anche di demistificazione e di critica delle pratiche e delle ideologie che oggi marciano alla conquista della società italiana.
Copertina
Brandimarte R., Chiantera-Stutte P., Di Vittorio P., Marzocca O., Romano O., Russo A., Simone A. (a cura di)
Lessico di biopolitica
Introduzione di Ottavio Marzocca

2006 pp.384 non dispon €


La biopolitica oggi è al centro di un dibattito reso sempre più vivace da una serie di problemi che, da vari anni, segnano la nostra epoca: l’esplosione dei conflitti interetnici dopo il «crollo del muro», l’allarme crescente per i nuovi flussi migratori, il moltiplicarsi planetario delle emergenze sanitarie, lo sviluppo incalzante delle biotecnologie, l’acuirsi della questione ecologica, il dilagare delle politiche di sicurezza, l’imporsi della sollecitudine umanitaria a proteggere militarmente popolazioni indifese, facendo anche quantità indefinite di vittime inermi. In tutti questi casi si manifesta chiaramente una questione biopolitica poiché è in gioco un rapporto diretto fra l’esercizio del potere e la vita. Questo lessico, attraverso circa sessanta lemmi, consente di «fare il punto» sia sui fattori storici che hanno portato alla nascita della biopolitica nella nostra società, sia sulle implicazioni sociali, etiche e politiche delle diverse forme di biopotere che oggi si affermano nel governo degli uomini, nella ridefinizione dei diritti, nelle pratiche mediche, nello sviluppo tecnologico, nelle nuove forme di esclusione, nella gestione dei rischi e degli allarmi sociali.
Copertina
AA.VV.
Lessico Marxiano
Interventi: del Re, Illuminati, Marazzi, Mezzadra, Negri, Surdi, Tronti, Vercellone, Vinci, Virno

2008 pp.200 19,00 €


Quale attualità per Marx? Una domanda non inedita, ma da sempre pronta, però, a ridefinire il suo campo problematico. L’attualità di una proposta teorica e politica, infatti, non può essere disgiunta da chi la indaga, da chi la mette in tensione. Propriamente attuale è ciò che viene messo alla verifica del presente, da un soggetto attivo nel presente. O ancora, meglio, solo la presa in carico del presente rende possibile l’attualità di un pensiero e di una pratica politica. Esattamente secondo questo spirito si articolano gli interventi del seminario marxiano che trova esito editoriale in questo libro. Dodici relazioni su altrettante categorie del pensiero marxiano, categorie messe alla prova delle trasformazioni politiche, economiche e sociali del presente. Quale attualità per il pensiero marxiano nell’epoca del General intellect, della globalizzazione e dei movimenti alterglobalisti? Funziona ancora la bussola teorica del filosofo di Treviri di fronte alle scosse telluriche che hanno investito l’ultima parte del novecento e l’apertura di millennio? Le figure più significative dell’operaismo italiano e del dibattito teorico marxista hanno provato a rispondere a queste domande, interrogando direttamente i testi e nello stesso tempo piegandoli sul presente.
Copertina
AA.VV.
Lettera aperta agli economisti
Crescita e crisi ecologica

2001 pp.160 9,29 €


Di fronte all’aggravarsi della catastrofe ambientale, dall’effetto serra alla mucca pazza, la scienza economica deve riconsiderare le sue regole e ridefinire il rapporto tra sviluppo economico e questione ecologica.
Copertina
Alessandro Dal Lago
Le nostre guerre
Filosofia e sociologia dei conflitti armati

2010 pp.264 22 €


Lungi dall’essere finita, come pretendevano i filosofi dilettanti, dopo la caduta del muro di Berlino la Storia ha subito una vera e propria accelerazione. Dal 1989, l’Occidente a guida americana è in guerra senza soluzione di continuità: Panama, Somalia, Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Yemen. Tuttavia, diversamente dalle guerre totali del XX secolo, le guerre d’oggi si vogliono pacificatrici, umanitarie, costruttive. Ciò significa soltanto che la guerra fa parte ormai del nostro orizzonte ed è stata metabolizzata dalle società democratiche. Fenomeni in espansione, come le missioni di peace-keeping, la partecipazione di mezzo mondo alla global war on terror iniziata da Bush e la crescita dei nuovi mercenari, i cosiddetti contractor, indicano che il ricorso alle armi, per quasi cinquant’anni bandito dalla vita civile (almeno in Europa), è tornato legittimamente a farne parte. E questa militarizzazione della cultura non vale solo per i conflitti esterni, ma per le piccole guerre interne contro i marginali nelle nostre città e i migranti in mare aperto.
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Shehu Bashkim
Le ombre
Racconti albanesi

2000 pp.208 6,19 €


Scritti prevalentamente in carcere durante il regime di Enver Hoxha, questi racconti spesso fantastici e surreali, ironici o drammatici, affondano le loro radici nella storia antica e recente dell'Albania, nei suoi fantasmi e nelle sue tragedie, restituendoci personaggi e vicende imprevedibili e avvincenti.
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Autori Vari
Le passioni della crisi


2010 pp.176 23,00 €


Il rapporto tra passioni e teoria politica è un elemento costitutivo dell’epoca moderna. Basti pensare ad autori come Hobbes e Spinoza e alle opposte prospettive con cui guardano a una passione come la paura. Con la fine del moderno e l’entrata nella nostra contemporaneità il tema delle passioni e dei loro caratteri politici incontra nuova attenzione. Cosa è propriamente una passione? È ciò che accade nei singoli e tra i singoli e tra questi e la dimensione comune. Né interiori né private le passioni determinano le forme della vita collettiva. Basti pensare a come, nel pieno della crisi, la politica si rivolga oggi alla paura, al risentimento, al senso di insicurezza per imporre il suo potere di controllo. Ma di passioni comuni si nutre anche il desiderio di libertà e la rivolta contro l’oppressione. Questo volume passa in rassegna alcune tra le principali passioni che pervadono la contemporaneità, dallo spaesamento all’angoscia, dal risentimento al piacere e al dolore, dall’amore alla malinconia, alla paranoia. E si interroga sul modo in cui esse determinano il nostro modo di vivere e di confliggere.
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Gallerano Nicola
Le verità della storia
Scritti sull'uso pubblico del passato

1999 pp.306 non dispon €


Questo volume raccoglie una serie di saggi e di articoli incentrati sull’uso pubblico della storia, cioè su quella ricostruzione del passato che avviene al di fuori dei luoghi deputati alla ricerca scientifica degli storici, nei mezzi di comunicazione di massa - dal giornalismo, al cinema, alla Tv, al teatro - nelle arti e nella letteratura, nei musei, nella scuola, e nel dibattito politico. Il lavoro di Gallerano segue puntualmente il manifestarsi di questa storia a larga tiratura nell’attualità dell’ultimo ventennio, nelle polemiche politiche e ideologiche che lo hanno attraversato, nelle mode culturali. I suoi interventi spaziano dalla guerra del Golfo a quella jugoslava, dal revisionismo storico alle interpretazioni del fascismo italiano e della Repubblica di Salò, dalla rilettura della Rivoluzione francese al mito dell’Urss e alla sua caduta. "L’uso pubblico della storia - scrive Gallerano - non è una pratica da rifiutare o demonizzare pregiudizialmente: può essere un terreno di confronto e di conflitto che implica il coinvolgimento dei cittadini attorno a temi essenziali, può rivelare lacerazionie ferite della memoria e farle tornare in luce; ma può anche essere una forma di manipolazione che stabilisce analogie furovianti e appiattisce sul presente profondità e complessità del passato".
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N° 50 Giugno 2005
Libridine


2005 pp.60 8,00 €


Un numero più che speciale, straordinario, per celebrare il n.50 di Leg¬gendaria. 60 pagine i cui fili si intrecciano dalla prima all’ultima, tante illustrazioni e foto inedite, fatte proprio per noi, dono prezioso delle nostre amiche artiste. Apriamo con la Passione condivisa tra chi fa e chi legge questa rivista: i libri, le parole stampate e il mondo e le persone che ci sono dietro, ma anche l’oggetto materiale, pagine e caratteri, copertine e illustrazioni. L’abbiamo chiamata libridine. Vi raccontiamo le risposte al nostro questionario “Il libro che ti ha cambiato la vita”, risposte che strabordano, vanno quasi sempre ben oltre le 10 righe richieste, e che resistono, in un’allegra irresistibile pensosa anarchia, all’imposizione provocatoria di scegliere un libro e uno solo. Ci ha colpito la grande varietà delle scelte, la capacità riflessiva nel motivarle, la similitudine nella diversità dei percorsi generazionali, l’assenza di voci maschili. Ma abbiamo trovato la conferma che Leggendaria ci/vi assomiglia, che siamo una comunità virtuale che si legge e si ascolta. E ne siamo felici. Vi offriamo poi tre esempi, diversi ma a nostro parere tutti bellissimi, di scritture che nel mondo anglosassone chiamerebbero di non-fiction, né narrativa né saggistica, un modo di scrivere pensando, di pensare scrivendo, di sé, del mondo e della storia, mettendo in gioco la soggettività cangiante e complessa delle donne che siamo diventate: sono i testi di Aitana Alberti, Lidia Ravera, Hélène Cixous. Il nostro speciale ci anticipa la possibilità di andare in giro per l’Europa dell’est – i “nuovi” paesi dell’Unione Europea e quelli che aspettano di entrare – con una radio e una rassegna di film, due iniziative itineranti che restituiscono alla parola diretta e alle relazioni “in presenza” la centralità che meritano. E proseguiamo anche su questo numero la nostra riflessione sull’attualità del femminismo, con il racconto di Federica Giardini di un viaggio che ha realizzato uno spostamento e un’intervista a Luce Irigaray. E poi ancora, scrittrici in primopiano, e archivi della scrittura, e nuove letture e gli appuntamenti da non perdere. Un numero ricco, tutto da leggere, un numero da conservare e da utilizzare per rafforzare la nostra e la vostra determinazione ad andare oltre il 50, fino al n.100? Dipende solo da noi: chi non ha ancora rinnovato l’abbonamento, è ancora in tempo a farlo. Alle molte nuove arrivate, benvenute tra le leggendarie. Dovrete tutte, vecchie e nuove lettrici, avere un po’ di pazienza: dopo il grande lavoro fatto per questo numero, ora ci aspetta un trasloco – e trasferire migliaia di libri è davvero disperante! Quindi, l’appuntamento è a settembre. Ma intanto, buona estate e buona lettura a tutte! VAI ALL'INDICE
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AA.VV.
Los Angeles: no justice no peace


1992 pp.96 5,16 €


A occidente della democrazia. Gli ingredienti di una metropoli tra innovazione e incubo.
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Recalcati Massimo
Lo psicoanalista e la città
L'inconscio e il discorso del capitalista

2007 pp.160 18,00 €


Un motivo comune attraversa questa raccolta di scritti brevi: è possibile pensare, ancora oggi, all’inconscio come soggetto del desiderio? E, soprattutto, è possibile pensare l’inconscio non al passato ma all’avvenire? Sotto al divano dello psicoanalista scorre sempre una strada, un quartiere, una città, una Civiltà. Questo libro testimonia la vocazione sociale della psicoanalisi. Il lettore vi troverà una grande varietà di temi. Come inizio i ritratti di tre formidabili maestri del Novecento che hanno saputo pensare il soggetto senza imprigionarlo in una monade ideale: Freud, Sartre e Lacan. Il centro del volume riguarda la natura del legame sociale nel tempo dell’impero dell’oggetto di consumo. Un totalitarismo soft prende corpo dalle ceneri fumanti dei totalitarismi fondati sull’imago del Padre totemico. Per concludere, il binomio Civiltà e disagio nell’epoca dominata da ciò che Lacan ha chiamato il “discorso del capitalista”. Quali forme hanno assunto il disagio freudiano della Civiltà, la nuova psicologia delle masse, le nuove manifestazioni sintomatiche? Quali immagini possono testimoniare questa nuova condizione dell’essere parlante? I testi che compongono questo volume sono il frutto della lunga collaborazione dell’autore con Il manifesto.
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Negri Antonio
Luciano Ferrari Bravo. Ritratto di un cattivo Maestro
Con alcuni cenni sulla sua epoca

2003 pp.152 16,00 €


Questo libro non è solo l’omaggio di un compagno a un fratello di studio e di lotta. Esso vuol dar conto del lavoro teorico di Ferrari Bravo, mostrando quanto grande sia stata la sua importanza nell’elaborazione di un sapere critico e rivoluzionario. La sua ricerca si svolge fra Padova e Venezia, fra gli anni Sessanta e i Novanta, a stretto contatto con le lotte sociali e operaie e con i principali eventi del secondo Novecento. Il testo ripercorre i vari passaggi dell’opera di Ferrari Bravo: dalle prime elaborazioni del paradigma operaista all’esame della storia del movimento operaio italiano e della questione meridionale; dallo studio della teoria dell’imperialismo alle più recenti analisi della globalizzazione capitalistica e dei movimenti che la sfidano sul suo terreno. Ma rievoca anche la persecuzione subita da Ferrari Bravo (più di sei anni di carcere preventivo, per essere poi dichiarato innocente) con il processo del “7 aprile”.
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Grossi Stefano
Luigi Pintor Azione è uscire dalla solitudine + vhs
Un incontro con Stefano Grossi

2004 pp.96 15,00 €


“Nella realtà non è rimasto in piedi quasi nulla delle cose che mi stavano a cuore”. Luigi Pintor, il più graffiante scrittore politico italiano, si racconta e ragiona ad alta voce, con il filtro di una sensibilità tutta particolare, sui fatti, sulle esperienze, sulle idee, sulle emozioni che hanno segnato la storia italiana dalla guerra ai giorni nostri. Ma anche sulle fosche prospettive che incombono sul nostro futuro e sulle poche e pericolanti speranze che vi si oppongono. Una lunga videointervista, l’unica esistente, in cui il filo della riflessione e della memoria si dispiega seguendo una serie di parole-chiave che sottendono la trama del pensiero di Pintor: la ricerca di una coscienza critica che, diffidando del pensiero sistematico, si sente costantemente messa alla prova. Il video sarà distribuito anche in libreria, dalla manifestolibri, accompagnato da un volume che contiene la versione integrale dell’intervista presentata da Roberto Silvestri
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