Alessandro Lanzetta, ‘Roma informale. La città mediterranea del GRA’

giu 14th, 2018 | Categoria: Percorsi di lettura

Nella Roma contemporanea della crisi, il centro storico è diventato un outlet per turisti e l’enorme periferia il vero luogo della cittadinanza. Il Grande Raccordo Anulare, un tracciato regolatore circolare impostato sul confine tra le vecchie periferie consolidate e i nuovi caotici quartieri della corona esterna, è ormai l’unica figura urbana con la forza di strutturare la forma della metropoli. Il territorio del GRA, infatti, è l’embrione di una città mediterranea «legale al di fuori della legalità», regolata esclusivamente dal mercato e da questa forma archetipica; è un teatro cinematico di paesaggi eterogenei, privi di qualità urbanistiche e architettoniche ma dotati d’inediti valori estetici, scaturiti proprio dalla fusione del particolare contesto fisico-culturale con il segno unificante della grande infrastruttura. Paesaggi che non sono abitati da soggetti deboli rinchiusi in ghetti o da élite asserragliate in enclave sorvegliate, ma da nuove popolazioni ibride che, per diversi motivi, costruiscono case sull’unica fascia infrastrutturata del territorio.
lanzetta

Alessandro Lanzetta, architetto-fotografo, dottore di ricerca in Progettazione architettonica e urbana, è docente incaricato e assegnista di ricerca all’Università Sapienza di Roma. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi – tra cui Opaco Mediterraneo. Modernità informale” (Libria, 2016) – e campagne fotografiche, ha presentato lavori in esposizioni, gallerie e musei, tra cui la XIII Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia (2012), la galleria nGbK di Berlino (2013) e il MAXXI di Roma (2015).

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