Lucio Magri, Rossana Rossanda, Marco Grispigni, Roberto Gatti e Felice Liperi nella nostra collana ’68 In Presa Diretta

mag 30th, 2018 | Categoria: Primo Piano

liperi

Una collana diversa dalle altre. A 50 anni dal movimento del 1968 manifestolibri ripropone, senza alcuna modifica dalla loro prima pubblicazione, due libri di rara autenticità: L’anno degli studenti di Rossana Rossanda e Considerazioni sui fatti di Maggio di Lucio Magri, usciti nel giugno del 1968 per l’editore De Donato di Bari nella collana Dissensi. Entrambi i volumi sono stati scritti quando quell’anno storico era ancora in corso e dunque di quei fatti racconta. I due testimoni d’eccezione partirono alla volta di Parigi attratti dalla necessità di dare una lettura politica a quello che passerà alla storia con il nome di Maggio francese. Per questo i due libri si presentano come fossero un reportage giornalistico. Solo che i reporter sono un po’ speciali: come tutti sanno, Rossana Rossanda e Lucio Magri sono stati direttori della rivista Il manifesto (poi quotidiano e anche organizzazione politica), la cui pubblicazione costò allora al suo gruppo promotore la radiazione dal Partito Comunista Italiano.

L’insorgenza studentesca innescò un movimento che acquisì un orizzonte politico ben più ampio, creando una rottura dolorosa dettata dai molti contrasti che erano andati emergendo per tutti gli anni ‘60. Con 68 In Presa Diretta intendiamo documentare lo sviluppo produttivo e sociale di quel decennio, dal quale affiorarono rivendicazioni qualitative nuove, alle quali la modernità capitalista non solo non dava risposta ma anzi contribuiva ad acuirne le più drammatiche contraddizioni. Grazie al pregio e alla freschezza della narrazione in presa diretta di quei fatti, intendiamo ripercorrere sia la reazione a caldo della più avvertita cultura politica della sinistra di fronte all’insorgenza del movimento degli studenti sia l’imprevista ripresa della mobilitazione di massa nelle società europee.

Nella stessa collana:

Felice Liperi Ribelli e ostinati. Voci e suoni del ’68,  anche nel nostro paese l’incrocio fra arte moderna e rock dava vita a un underground dove il pittore Mario Schifano, come in America Andy Warhol, era l’ispiratore di nuovi linguaggi sperimentali mentre Jimi Hendrix, i Pink Floyd e gli Who calcavano le scene italiane per la prima volta. Con un’introduzione di Andrea Colombo.

Marco Grispigni Il 1968 spiegato a ragazzi e ragazze, un libro per i giovanissimi, per parlare loro di quell’anno (e in senso lato degli anni Sessanta), del suo carattere internazionale, delle rivolte, delle sue canzoni e dei suoi libri, ma anche di quel mondo contro cui ci si ribellava e che a quella contestazione reagì violentemente.

AA.VV. 1968 le parole e le idee, da Antiautoritarismo a Potere studentesco, da Maoismo a Immaginazione al potere: in cinquanta voci le parole chiave del movimento del ’68, corredate da una serie di schede sui libri e le case editrici che furono protagoniste di quella straordinaria stagione di cultura diffusa.

Roberto Gatti Praga 1968. Le idee della primavera, c’è un significato teoricamente rilevante e ancora fruibile dell’esperienza teorica e politica del ’68 cecoslovacco, cioè di quella che è passata alla storia come la “primavera di Praga”? E quale rapporto esiste fra tale esperienza e il ’68 che si sviluppò di qua dal solco che allora divideva i paesi occidentali da quelli del blocco sovietico, solco emblematicamente rappresentato dal muro di Berlino? Rispondere a queste domande implica interrogarsi sulla portata di quel pezzo di storia,

 

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