Praga 1968, le idee della primavera di Roberto Gatti

gen 31st, 2018 | Categoria: Percorsi di lettura

C’è un significato teoricamente rilevante e ancora fruibile dell’esperienza teorica e politica del ’68 cecoslovacco, cioè di quella che è passata alla storia come la “primavera di Praga”? E quale rapporto esiste fra tale esperienza e il ’68 che si sviluppò di qua dal solco che allora divideva i paesi occidentali da quelli del blocco sovietico, solco emblematicamente rappresentato dal muro di Berlino? Rispondere a queste domande implica interrogarsi sulla portata di quel pezzo di storia, da molto tempo ormai relegato nell’oblio ed eclissato nella memoria storica di gran parte della sinistra ma invece, secondo l’autore, tutto da riscoprire.

Roberto Gatti è stato fino al 2015 professore ordinario di Filosofia politica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia. È stato presidente, negli anni 2005-2006, della Società italiana di Filosofia politica e attualmente dirige il periodico online della Società (www.sifp.it). Dirige anche la rivista “Cosmopolis” (www.cosmopolisonline.it). È membro dei comitati direttivi e scientifici di varie riviste e collane. Tra i suoi ultimi libri, Rousseau: il male e la politica (2012); Un’utopia modesta. Saggio su Albert Camus (con M. Bartoni e L. Fatini 2017).

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Roberto Gatti è stato fino al 2015 professore ordinario di Filosofia politica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia. È stato presidente, negli anni 2005-2006, della Società italiana di Filosofia politica e attualmente dirige il periodico online della Società (www.sifp.it). Dirige anche la rivista “Cosmopolis” (www.cosmopolisonline.it). È membro dei comitati direttivi e scientifici di varie riviste e collane. Tra i suoi ultimi libri, Rousseau: il male e la politica (2012); Un’utopia modesta. Saggio su Albert Camus (con M. Bartoni e L. Fatini 2017).

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