“Nuovi bisogni”, abitativi, di formazione, di accesso ad una vita dignitosa

set 29th, 2011 | Categoria: Senza categoria

Cosa emerge dalla crisi del modello novecentesco di Stato Sociale? Nuove forme di cooperazione, una radicale pretesa di buona vita che non dipende più dal reddito da lavoro, ma da forme di mutualismo e cooperazione del tutto diverse. E se la speculazione si esercita in una quotidiana accumulazione originaria di capitale, è una rivendicazione di reddito sganciato dalla prestazione lavorativa, incondizionato, e una valorizzazione dell’ “attività” singolare che può oggi istituire un nuovo diritto e un’ inedita economia.

In questo blog diamo voce ai “nuovi bisogni”, abitativi, di formazione, di accesso ad una vita dignitosa, facendola finalmente finita con l’etica del lavoro, l’apologia della flessibilità, la permanenza nella precarietà, le schiavizzanti differenze di genere. In una parola determinando una relazione sociale che permetta di essere soggetti, non assoggettati.

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